Costruire un Mac a casa come l’amico di mio cugino

Un amico di mio cugino mi ha detto “mi sono fatto un Mac” e uno pensa che ha tirato fuori dalle tasche un migliaio di euro o forse più e si è comprato qualcosa di plastica bianca (o alluminio e vetro) con una mela morsicata stampigliata sopra.
E invece è un normale pc, su cui funzionano anche Vista e Ubuntu.

Così gli chiedo “da dove sei partito?”. Subito parte e mi dice osx86project.org, dove tutte le informazioni sul fenomeno Hackintosh hanno la loro base: forum (anche in italiano), un wiki che cerca di raccogliere le diverse informazioni in forma organica, un blog sulle ultime novità.
Mi rivela che dopo diverso tempo speso tra le pagine di questo sito ha preso la sua decisione e ha acquistato l’hardware che riteneva più adatto alle proprie necessità e, soprattutto, maggiormente compatibile con il sistema operativo di Apple.

Il suo Hackintosh è basato su una scheda Asus P5K-E Wifi, compatibile con i nuovi processori Intel a 45nm, con un modulo wireless integrato e tante caratteristiche avanzate. Insaziabile gli ha abbinato un processore Intel Core 2 Quad Q6600 2.4Ghz e due banchi di memoria da 2GB l’uno (qui ha un po’ risparmiato scegliendo memorie Kingston); una scheda video basata su nVidia 8400GT, un disco e un masterizzatore Serial Ata completano il piccolo mostro racchiuso in un case CoolerMaster.

“E quali operazioni sono state necessarie per installare OSX?” gli chiedo per andare velocemente al sodo.
“Kalyway” mi risponde secco. “E cioè?”. Vengo a sapere che Kalyway è il nome di una versione modificata del disco di installazione di OSX che tramite alcuni accorgimenti permette di installare il sistema operativo di Apple.

“Fa quasi tutto da solo se scegli l’hardware giusto” dice mentre gli scappa un sorrisetto di quelli che ti dicono “io ho scelto bene”: al primo avvio dal dvd parte l’installazione, molto semplice, di OSX che ti chiede al massimo di formattare il disco di destinazione. Poi dopo l’installazione si resetta e si parte.
“Ha riconosciuto quasi tutto, a quel punto sono tornato sul wiki di osx86project.org, sulle pagine che mi ero appuntato quando sceglievo la scheda madre e ho scaricato i kext e i driver che mi mancavano per completare l’installazione dell’hardware. Audio HD e wifi sono i componenti che non funzionano ma è facile trovare i driver e dopo aver configurato il wireless, si può riavviare e ritrovarsi con un Mac Pro Quad pompatissimo ad un prezzo ridicolo rispetto all’Apple Store”.

La Kalyway 10.5.2 è la versione che ha installato,scaricandola via torrent. Ci sono anche degli aggiornamenti che si possono fare “ma per ora non ho fretta”, dice soddisfatto della sua creatura.
Sono curioso, voglio vederla all’opera e così mi mostra questo computer che a guardarlo spento ti sembra un classico computer su cui gira Windows XP, con la tastiera consumata, il mouse Logitech, eccetera, eccetera, ed invece appena vedi la mela su sfondo grigio sullo schermo, la barra in alto, le icone sull’altro lato dello schermo capisci che non sei più a casa, ma hai traslocato.

Ora mio cugino vuole provare se è davvero così facile costruirsi un Mac in casa.

12 pensieri riguardo “Costruire un Mac a casa come l’amico di mio cugino”

  1. Il cuggino era riuscito senza problemi ad installare su Leopard un driver realtek scaricato direttamente dal sito Realtek. Sul sito insanelymac.com, nel forum, è spiegato bene come fare.
    Ora so che sta usando Snow Leopard in configurazione a 64 bit, e non esistendo un driver a 64bit per far funzionare la scheda, ha preferito comprare una scheda wireless con chip Ralink, perfettamente compatibile, oltre che più performante in termini di segnale.

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