Ikea sta per lanciare Uppleva, una propria linea di tv a schermo piatto.
Le caratteristiche saranno di tutto rispetto: schermo lcd led full hd, 400mhz, audio 2.1, wifi, funzionalità smart tv, capacità di leggere divx.

Non è la prima volta che Ikea entra in partnership con qualche produttore di elettrodomestici, ad esempio Whirpool per gli elettrodomestici da cucina.
Il partner di questa avventura commerciale sarà la cinese TCL Multimedia che negli ultimi anni ha acquisito marchi come Thompson, e che produce tv, lettori dvd, telecamere, e altri prodotti di elettronica da intrattenimento.

Come Apple ma arrivando al traguardo prima, Ikea ha pensato di iniziare a vendere l’oggetto che più di altri è presente in ogni casa, sfruttare i suoi punti vendita, le innumerevoli persone che frequentano i propri negozi e la possibilità di integrare il focolare del soggiorno nell’arredamento del soggiorno stesso.

Nell’elettronica di questo tipo c’è sempre chi cercherà la massima qualità disponibile in quel momento sul mercato, come un prodotto d’elite come potrebbe essere la tv di Apple.
Allo stesso modo, rivolgendosi ad una clientela potenziale più vasta, Ikea troverà molti estimatori di una soluzione “pacco piatto”, in cui si potrà comprare un soggiorno avendo l’idea di come integrarvi perfettamente la tv.
Senza l’ansia delle tantissime possibilità presenti in un centro commerciale nella scelta di un tv lcd, in un negozio Ikea sarà necessario scegliere solo dimensione e colore.

Ikea punterà per il lancio anche sull’Italia, prima con il punto vendita di Milano e poi anche altri negozi in Italia.
Peccato che una cosa del genere l’abbiano pensata gli svedesi.

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Dopo la piccola operazione che ho fatto in novembre ho come sentito il tempo e gli anni pesarmi di più. Prima ancora una lombalgia mi aveva accompagnato dalla fine della primavera all’autunno. Il medico si era prodigato a consigliarmi la piscina, luogo che non amo particolarmente.

A gennaio ho deciso di iniziare a correre. Prima insieme a Gigi, che mi ha tirato nelle prime uscite, col freddo e il gelo, spronandomi a superare lo scoglio dei primi chilometri.
Per qualche problema di salute del mio compare ho iniziato ad uscire da solo. Ho iniziato a spingermi più avanti con le distanze, alternando uscite in cui cercavo invece di tenere il più a lungo possibile un ritmo maggiore.

Un approccio privo di conoscenze tecniche, che piano piano, ho iniziato ad affrontare. I primi dolori alla caviglia mi hanno preoccupato, ma era anche strano che questi dolori non venissero fuori: anni di skateboard hanno logorato caviglie e ginocchia, ma se potessi, sarei ancora sulla tavola, altro che corsa.
Facendo più attenzione al mio modo di correre mi ero reso conto che dopo un paio di chilometri iniziavo a poggiare il piede sul tallone. Google e Youtube mi hanno spiegato che ciò è male, che grazie alle moderne scarpe superammortizzate abbiamo disimparato a correre, spostando sul tallone il primo appoggio, ritrovandoci un freno alla corsa e un carico che si ripercuote su caviglie, ginocchia ed anca.

Cercando di correggere questa tendenza, alla ricerca del “chi”, ho commesso (credo) l’errore di fare gli stessi chilometri di prima cambiando la meccanica della mia corsa.

Il risultato è stato quello di ritrovarmi con un dolore sul tibiale anteriore (spero di non sbagliarmi) sinistro. Qui le ipotesi su quale fosse la causa del dolore si sono sprecate, ogni cosa che ho letto non mi ha dato la certezza di aver capito. Il mio chirurgo di fiducia mi ha detto che dovrebbe essere una tendinite e che sarei dovuto stare a riposo per un po’: ovviamente con un dolore del genere era la cosa più ovvia.

Il problema è che da quando ho iniziato a correre vorrei poterlo fare regolarmente, e starmene fermo per tenere a riposo la gamba è abbastanza frustrante, soprattutto quando leggo dei tanti amici virtuali che corrono tra i petali svolazzanti di questa primavera.

Come chiusura finale posso dire che questo post è rimasto per errore nelle bozze per alcuni giorni. Il dolore è quasi scomparso, ma continuo a sentire qualcosa e ogni volta che faccio un passo mi sembra di dover stare attento a come appoggio il piede e piego la gamba. L’evitare di farmi male porta poi a movimenti peggiori.
Oggi è un altro bel giorno di sole primaverile, la spiaggia stamattina era bellissima. Che stress.

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F1 live timing su Android gratis

marzo 25, 2012

Le corse con qualsiasi mezzo a motore sono una delle mie grandi passioni. Per chi come me ama seguire le corse tenendo a fianco un computer per seguire, come i commentatori, il monitor dei tempi, di solito si collega al sito www.formula1.com/livetiming. Esiste una applicazione ufficiale per Android ma ha un prezzo proibitivo per uno [...]

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Minimoto per campioni.

marzo 20, 2012

Cercando altri video mi sono imbattuto in questo, tutto da vedere. A San Mauro, nel 2010, grande sfida sulle minimoto: Iannone, Simoncelli, Pasini, ma anche qualche campione più piccolo. Grande battaglia tra il Sic e Pasini.

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(titolo provvisorio)

gennaio 30, 2012

Sono ancora vivo, pare. Il mio blog, invece, sta molto peggio di me. (al posto di questa parentesi ho scritto e poi cancellato almeno sette frasi, nessuna delle quali mi sembrava interessante). Insomma, un twit lì, una foto là, qualche giro su Friendfeed per le stanzette che in quel momento mi appassionano di più e [...]

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