Rotta verso la Cina
Leggete questo articolo di Punto Informatico su quello che sta succedendo ora in Italia e di come le nostre connessioni ad internet siano attualmente spiate in modo illegale.
Il mio timore è che con il governo attuale dobbiamo aspettarci una ulteriore stretta negativa appena la FAPAV (Federazione antipirateria audio visiva) in combutta con quella associazione mafiosa che è la SIAE interpelleranno il Governo per fare pressione su magistratura e garante della privacy.
La questione della pirateria andrebbe affrontata in maniera molto diversa, io direi in maniera diametralmente opposta.
Mi rendo conto che è una visione estrema: ti vorrei però fare presente che quando compri un cd o un dvd vuoto, oppure un lettore mp3, un hard disk per tenere le tue foto, o un decoder con hard disk paghi una tassa che va a finanziare la SIAE. In pratica è stato deciso per legge che i dispositivi di memorizzazione sono realizzati per compiere illeciti e pertanto per ogni gigabyte devi pagare una tassa.
Dovrebbe essere il 5 di novembre tutti i giorni.
Non sono più capace di scrivere più di 140 caratteri per volta?
L’altro giorno in auto mentre ascoltavo prima pagina su radio tre, un pensiero mi è saltato alla gola.
“Perché non scrivo più niente?”.
Uno dei motivi è che questo post era lungo almeno tre cartelle. Poi a furia di fare sintesi bastava un twit.
Toh, una bomba? Ma dai, non me l’aspettavo..
Un gruppo di anarchici ha rivendicato con un volantino recapitato a Libero la bomba che è stata rinvenuta all’università Bocconi a Milano.
Dico io, che posso tranquillamente sbagliarmi, ma cazzo di gruppo anarchico sei se mandi la tua rivendicazione a Libero?
1) vuoi che ti credano senza problemi, visto che a Libero ti metteranno in prima pagina senza passare dal via.
2) lo invii a Libero perché al Giornale se li scrivono da soli.
3) vi considerate dei geni e pensate che una bomba in questo momento porterà alla rivoluzione delle masse proletarie.
Io ho un pensiero. Forse non siete un gruppo anarchico, c’è chi soffia sul fuoco del ritorno agli anni ‘70, e quindi “voi” pensate che una bella bomba rivendicata dagli anarchici, a pochi giorni dall’anniversario di Piazza Fontana e della morte di Pinelli possa servire.
A chi? Eh, a pensar male si fa peccato.
“La solita tesi complottistica”, direte. “Secondo te gli anarchici non esistono?”, insisterete. “Il solito refrain comunista”, concluderete.
Siete liberi di avere le vostre idee, io le mie.
Si mettono le bombe che ottengono l’effetto opposto di quello che c’è scritto in quel volantino. Devo dire che se fosse vera la rivendicazione del FAI questi meriterebbero la galera solo per la stupidità.
Oggi internet è lenta. Chi è inciampato nel cavo?
Oggi va tutto piano sulla rete, almeno per buona parte degli utenti che usa le reti Telecom.
Pare che qualcuno abbia tranciato qualche cavo con dentro tanta bella fibra di vetro su cui viaggiano tutti i nostri bit. Telecom Italia comunica di un paio di tagli di fibra in Francia e uno a Milano.. Alcune informazioni le trovate qui (grazie a Giulio Ardoino su Friendfeed).
L’ultimo aggiornamento parla di un problema che ha interessato non solo Italia e Francia ma anche Germania, Austria, Grecia ed altri paesi Europei. Sono stati interessate le linee di Telecom Italia, DTAG, T-Mobile e AT&T. DTAG ha cambiato il routing dall’Italia passando per la Svizzera, e questo problema di connettivita’ sembra essere risolto.
Neanche il vecchio US Robotics 56k avrebbe potuto fare qualcosa oggi.
Svendono l’acqua ai privati mentre l’Italia va dietro ai trans
Tutte palle. Mentre sui giornali e nelle tv si discute di trans, dei deliri di un PresDelCons che si crede Dio e Napoleone, di crocifissi (che rimarranno al loro posto, perchè siamo una provincia del Vaticano), sotto al culo e nel quasi totale silenzio, passa al Senato una riforma che cambierà il nostro paese e la nostra vita.
Quasi totale, perchè se ne accorge solo Il Sole 24 Ore. Come al solito per trovare notizie rilevanti il quotidiano economico è in prima fila.
Nel passato governo di centro sinistra il decreto del ministro Lanzillotta fu fermato grazie alla opposizione delle forze di sinistra, una delle ultime cose buone che riconosco al mio ex partito: il decreto prevedeva la sostanziale privatizzazione dei servizi pubblici, tra cui l’oro del ventunesimo secolo, l’acqua.
Ora al Senato rispunta e passa, infilato nel decreto sulle infrazioni comunitarie.
Sveglia Italia, anche se pure il PD (Partito Depositi) era, ed immagino sia ancora, favorevole alla svendita dei servizi pubblici.


