Senza parole

Mia figlia Sara (6 anni) entra, guarda la televisione e dice “Chi è quello? Me lo confondo con Berlusconi…”. Mia moglie gli risponde “Ma quello è Berlusconi.”.

Sara, tranquilla, risponde “ah, ma dai, me lo ricordavo tutto pelato sopra.”.

Senza parole.

Impactist

Diversamente da un’altra startup come Zooomr, gli sviluppatori di Vimeo, sono riusciti a portare avanti uno sviluppo coerente e stabile del proprio servizio mentre attorno al servizio si creava una comunità di creatori di contenuti molto abili nell’uso dello strumento.
Sono stati i primi ad introdurre la possibilità di caricare e visualizzare video in alta definizione.

Cercare tra i video di Vimeo è come spulciare tra le foto di Flickr, dove è abbastanza semplice imbattersi in opere di alto livello tecnico e artistico.

Su Vimeo ho scoperto Kelly Meador & Daniel Elwing due artisti che, con il nome di Impactist, realizzano video (e musica) a dir poco sensazionali: vedere per credere.


Ranch from impactist on Vimeo.

Provate a dare un’occhiata anche agli altri video che hanno realizzato. Meritano.

Un ritratto composto da migliaia di frammenti

Ho letto un bel post su PhotoJojo che, partendo da una idea di Jason Kottke, propone un tema interessante da sviluppare attraverso la registrazione di piccoli filmati.

Un lungo ritratto, un video in cui in 30 secondi si risponde ad una domanda che riesca a dare una immagine di una persona in quel dato periodo, un video che riprodotto e rivisto dopo anni potrà essere in grado di mostrarci come eravamo e come siamo cambiati.
Una capsula del tempo dove buttare tutti questi spezzoni della nostra vita (magari valutando anche aspetti come la privacy del materiale registrato, permettendo ad esempio di mostrarlo solo ai parenti).

Basta una fotocamera o un telefono in grado di registrare video e audio, caricarlo su Flickr (se si è utenti Pro) o qualsiasi altro servizio, come Vimeo ad esempio, e taggarlo con “longportrait”: tra qualche anno potremmo ritrovarci con una serie di piccoli istanti catturati, capaci di riportarci alla memoria eventi, stati d’animo, o vedere a distanza di tempo come le risposte alla stessa domanda abbiano avuto differenti risposte.
Registrare alcuni pensieri dei propri figli, cose che tra un paio d’anni non ricorderanno più.
Basta solo usare la propria fantasia, partendo magari da questi suggerimenti. Ho scoperto grazie a questo post una iniziativa fantastica come StoryCorps, che assomiglia ad una idea che volevamo realizzare alcuni anni fa (e che purtroppo non abbiamo fatto), una serie di piccole interviste a persone anziane del nostro territorio.

Un tranquillo lunedì nero in Italia

Una parte dei cittadini italiani ha rimesso il nostro paese in mano a Berlusconi e alla Lega. Loro sanno cosa vogliono, io posso solo immaginare cosa avremo: avevo scritto una lista delle cose che ci aspetta il futuro, poi l’ho cancellata, nella speranza che non scrivere una profezia che si autodetermina.
Un appunto sul risultato della Lega, risultato più preoccupante di quello di Berlusconi: agghiacciante, viene voglia di abbandonare questo paese al suo destino.

La Sinista Arcobaleno è riuscita ad annullare la presenza della sinistra in Italia, con una partecipazione suicida al governo Prodi, accettando cose schifose come il più grande finanziamento alle spese militari degli ultimi anni, senza aver cambiato nessuna delle leggi della destra (scuola, lavoro, legge elettorale…la lista è lunga): si è presentata alle elezioni, tornando a posizioni di lotta, pensando di poter rappresentare quelli che non è riuscita a rappresentare mentre era al governo.

Ascolto Bertinotti fare autocritica ora, troppo tardi.
Io e i compagni di Sinistra Critica, qualche mese fa siamo scesi da quel treno che sapevamo diretto verso un binario morto, e dopo anni di lotta interna, abbiamo cominciato a camminare da soli (e il mio non è un riferimento a quanto detto da Bertinotti).

Non guardiamo ai risultati di oggi, c’è da ricostruire la sinistra in Italia, quella di cui si ha bisogno: dite di no? Perchè, voi state bene?

Il regalo per Monica: unboxing della Canon 450D kit

Canon EFS 18-55 ISNei giorni scorsi avevo disseminato su Twitter qualche messaggio a riguardo di un certo regalo per mia moglie (ma che un po’ è anche per me).

Io e mia moglie recentemente avevamo fatto una moratoria sui regali (siamo entrambi nati in dicembre) e così abbiamo aggiunto questo risparmio virtuale al mio piccolo porcellino.
Non vi dico quale forma abbia, ma anche se ora veniste a casa mia e cercaste di rubarne il contenuto, lo trovereste vuoto :P.

Negli ultimi mesi abbiamo ragionato parecchio su questo acquisto, valutato pro e contro, cercato nel mercato dell’usato e analizzato vari modelli: ho chiesto consigli a chi ne sa più di me, letto nei meandri dei forum, parlato direttamente con il venditore e poi ordinato online: pagamento tramite bonifico bancario dopo la ricezione del pacco, non prima di un controllo della condizione del sensore tramite deadpixel.

Non posso darvi al momento un giudizio sulle caratteristiche tecniche della Canon 450D, visto che sono un vero neofita: l’ultima volta che ho toccato una reflex, avevo scattato qualche foto a Monza ai tempi di Senna sulla McLaren (con uno zoom Canon 300mm se non ricordo male).

Sara sfida il garbino
Ho provato a giocare con uno scatto di quelli che ho fatto ieri, durante il primo test, mentre Sara sfidava il forte garbino con il suo aquilone: ho usato la beta pubblica di Adobe Lightroom 2 se qualcuno fosse interessato al software utilizzato, mentre la vignettazione dell’immagine è stata aggiunta.

Ci stiamo leggendo il manuale per comprendere tutte le funzioni e poi forse cominceremo a capirci qualcosa.

Per gli amanti dell’unboxing proseguite nella lettura. C’è tutta una serie di foto, scattate con la Olympus C-765 che mi regalarono per il matrimonio.

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