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Impactist

Diversamente da un’altra startup come Zooomr, gli sviluppatori di Vimeo, sono riusciti a portare avanti uno sviluppo coerente e stabile del proprio servizio mentre attorno al servizio si creava una comunità di creatori di contenuti molto abili nell’uso dello strumento.
Sono stati i primi ad introdurre la possibilità di caricare e visualizzare video in alta definizione.

Cercare tra i video di Vimeo è come spulciare tra le foto di Flickr, dove è abbastanza semplice imbattersi in opere di alto livello tecnico e artistico.

Su Vimeo ho scoperto Kelly Meador & Daniel Elwing due artisti che, con il nome di Impactist, realizzano video (e musica) a dir poco sensazionali: vedere per credere.


Ranch from impactist on Vimeo.

Provate a dare un’occhiata anche agli altri video che hanno realizzato. Meritano.

Un ritratto composto da migliaia di frammenti

Ho letto un bel post su PhotoJojo che, partendo da una idea di Jason Kottke, propone un tema interessante da sviluppare attraverso la registrazione di piccoli filmati.

Un lungo ritratto, un video in cui in 30 secondi si risponde ad una domanda che riesca a dare una immagine di una persona in quel dato periodo, un video che riprodotto e rivisto dopo anni potrà essere in grado di mostrarci come eravamo e come siamo cambiati.
Una capsula del tempo dove buttare tutti questi spezzoni della nostra vita (magari valutando anche aspetti come la privacy del materiale registrato, permettendo ad esempio di mostrarlo solo ai parenti).

Basta una fotocamera o un telefono in grado di registrare video e audio, caricarlo su Flickr (se si è utenti Pro) o qualsiasi altro servizio, come Vimeo ad esempio, e taggarlo con “longportrait”: tra qualche anno potremmo ritrovarci con una serie di piccoli istanti catturati, capaci di riportarci alla memoria eventi, stati d’animo, o vedere a distanza di tempo come le risposte alla stessa domanda abbiano avuto differenti risposte.
Registrare alcuni pensieri dei propri figli, cose che tra un paio d’anni non ricorderanno più.
Basta solo usare la propria fantasia, partendo magari da questi suggerimenti. Ho scoperto grazie a questo post una iniziativa fantastica come StoryCorps, che assomiglia ad una idea che volevamo realizzare alcuni anni fa (e che purtroppo non abbiamo fatto), una serie di piccole interviste a persone anziane del nostro territorio.

I video su Flickr

Vorrei dire la mia sull’introduzione dei video in Flickr.

Personalmente sono favorevole, nel modo in cui è stato realizzato. Flickr non è solo fotografia semiprofessionale e di alto livello, ma anche scatti realizzati con fotocamere compatte e cellulari, e questi dispositivi hanno la possibilità di girare piccoli video che in questo modo possono essere caricati e tenuti insieme alle foto.
Non ci trovo nulla di male.

A chi è contrario proporrei di richiedere a Flickr di poter disattivare la visualizzazione dei video per il proprio account, una funzione semplice semplice, poca fatica, tutti contenti.

Che voglia di tornare ad Amsterdam…poi in questi giorni anche di più.

Quanto siete simili al protagonista di questo video, oggi?

Ieri mentre scrivevo un post per Downloadblog su Uprove, una tecnologia di protezione della propria identità acquisita da Microsoft, ho visto su Mclips.it, il blog multiautore dei dipendenti di Microsoft Italia, un bel video che mostra il digital lifestyle che oggi è già realtà: tutto quello che vedete in questo video è possibile oggi, non solo tramite servizi di Microsoft.

E’ un bel video, che per una volta mi fa dimenticare l’associazione tra Microsoft e il faccione di Steve Ballmer: ben inteso, non che abbia nulla contro Ballmer, è solo che non ha il carisma di Steve Jobs, né lo stile di Bill Gates.
Qui Microsoft si presenta con quello che fa di diverso da Windows e Office e tutto il mondo business: i servizi Live, Xbox, Zune.


Video: Your Digital Lifestyle

Quanto siete simili nella vostra vita di tutti i giorni al protagonista del video? Indipendentemente che utilizziate i servizi di Google, Microsoft, Yahoo! o altri, vi siete resi conto come la rete oggi ci permetta cose che cinque anni fà non erano possibili, ed oggi fanno parte della nostra pratica quotidiana?

p.s. ok, ad esclusione dell’uso dello Zune, ve lo concedo!