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“Non adornata da alcun disegno” rinasce su Twitter

Sono contrastanti le reazioni degli utenti che utilizzano Twitter, il servizio di microblogging che sta vivendo un periodo molto difficile, schiacciato sotto il peso del suo successo.

Di fronte alle continue interruzioni del servizio o del suo funzionamento a metà (l’utilizzo di Twitter via IM è ancora a singhiozzo) molti stanno migrando verso altri servizi dello stesso genere: da Jaiku, acquisito poco tempo fa da Google a Pownce, realizzato da Leah Culver sotto l’ala protettrice di Kevin Rose di Digg, fino a Plurk, l’ultimo della covata dei “wannabe twitter”, che sviluppa la sua interfaccia in modo molto diverso.

Twitter però è riuscito a conquistare un status molto particolare e nessun concorrente è stato finora in grado di riprodurre la semplicità di questo servizio e soprattutto a prenderne il posto: neanche Google è riuscito, comprando Jaiku, a rendere quest’ultimo un anti-Twitter.

C’è anche chi, in un periodo di sofferenza del servizio, pensa di usarlo per riprodurre in versione di micro pillole digitali un’opera che era nata come sperimentazione elettronica.

Tutto questo preambolo è appunto per parlarvi della Twitter suite di “Non Adornata Da Alcun Disegno”, spettacolo teatrale creato sul finire degli anni ottanta da Davide Riboli (che su Twitter trovate come Homitsu) e prodotto da Carmelo Bene: quella che fu “un cut-up musicale, elettrico ed elettronico” molto innovativo per quegli anni, verrà ripubblicato sotto forma di microblog in ordine cronologico inverso, in modo che alla fine sarà poi possibile leggerlo nell’ordine originale. L’ordine comunque non pare essere importante, visto che si tratta di un testo realizzato in puro stile Burroughts, un cut-up che quindi potrebbe essere letto in qualsiasi ordine.

Devo dire che non conoscendo il testo e l’opera originaria, il post di Davide mi ha incuriosito parecchio e subito alcune rotelle hanno cominciato a girare, cercando di immaginare come fosse stato realizzato.

Quando ho letto “una voce base insieme ad altre voci tra loro intrecciate” e “partitura per nastro magnetico, luci e voce” ho pensato a Steve Reich e a qualche esperimento fatto nei Pornography. Sarà l’ora tarda..

La Twitter suite di “Non adornata da alcun disegno” partirà il 20 giugno: per seguirla basterà aggiungere l’utente NonAdornata sul vostro account di Twitter.

Infine, Davide, quando ci vediamo per quella birra?

In limbo

Quando Twitter si incaglia è come vivere in un limbo..non capisci se nel mondo non sta succedendo nulla o semplicemente Twitter non funziona.

Lundy, Fastnet, Irish Sea
I got a message I can’t read,
Another message I can’t read

Being the first in the Irish Sea,
I got a message I can’t read,
Another message I can’t read

I’m on your side
Nowhere to hide
Trapdoors that open
I spiral down

You’re living in a fantasy world,
You’re living in a fantasy world.

I’m lost at sea,
Don’t bother me
I’ve lost my way,
I’ve lost my way

(Radiohead, In limbo, Kid A)

Twitter100 e TwitterMeme

Airbus 380
Due piccole idee basate su Twitter, tante funzionalità che a quanto pare i tecnici di Twitter non hanno tempo di sviluppare, troppo impegnati a tenere in piedi il servizio, oppure sono deficitari di fantasia.

Twitter100 è semplice, semplice, permette infatti di visualizzare in una sola pagina, con una visualizzazione formata da tanti piccoli box, l’ultimo messaggio dei vostri contatti: inserite il vostro nome utente e leggetevi l’ultimo twit della moltitudine dei vostri contatti.
Utile per certi versi, anche se in mezzo a quella griglia per un attimo ho rischiato un attacco d’ansia, cercando di leggere due messaggi nello stesso momento.

TweetMeme è una sorta di Techmeme per Twitter che rintraccia e risale il fiume di quei messaggi che rilanciano attraverso Twitter dei link che si rivelano poi interessanti e si diffondono in poche ore, attraverso altri twit.

Infine, non c’entra niente con Twitter, ma c’entra con l’immagine che vedete: a questo indirizzo potrete osservare il cockpit, l‘abitacolo di un Airbus 380 con una visione a 360 gradi. Non ricordo dove l’ho beccato ma non rendeva se lo mettevo sul Tumblr.

Quando l’attenzione è in riserva, ovvero dalla dipendenza all’abuso di Twitter

Twitter! Twitter! Twitter! by Gaping Void

Non sono mai stato uno studente modello. I miei genitori durante il pomeriggio non c’erano, i nonni rimanevano al piano di sotto.
Ed allora non c’era nessuno a sgridarmi e dire “adesso basta con questi cartoni animati, finisci i compiti”. Ed invece ci si arrabattava tra Lamù e Trider G7, poi via di zapping a cercare ancora sulle altre reti ,che sparavano qualsiasi serie della golden age degli anime.
E riuscire a fare quei compiti con l’attenzione da un’altra parte era veramente un’impresa.

Twitter ha ormai intrapreso la “via italiana” a tutti gli effetti, snaturandosi e diventando una chat permanente, a tal punto che in certi momenti se voglio combinare qualcosa devo chiudere questo canale di comunicazione: basterebbe che quelli di Twitter introducessero i gruppi, in modo da poter zittire in certi momenti un gruppo di utenti e mantenere attive le notifiche senza che queste si trasformino in un suono ritmico.

Oppure visto che l’acquisizione di Google ha rinnovato l’interesse per Jaiku, che è veramente adatto a questo scopo, con i suoi canali e le risposte ai messaggi, non vedrei male uno spostamento di tutta questa comunicazione “che non si spegne mai” su Jaiku, sperando che qualcuno si dedichi a creare un client decente per questa piattaforma.

E’ un discorso da rompicoglioni? Forse sì, ma ultimamente troppe volte il flusso di Twitter diventa arrembante e quasi inarrestabile. E’ capitato anche a me di fare qualche twit di risposta di troppo, ma ad un certo punto bisogna rendersi conto che si spara quella risposta non solo a quella persona ma a decine o centinaia di persone, che magari stanno lavorando o che seguendo centinaia di utenti, si ritrovano bombardati da una marea di messaggi.

All’inizio parlavo di dipendenza intendevo che era un gioco, a volte anche utile, decisamente appassionante, che ti faceva compagnia quando eri al lavoro in ufficio o nella notte, che con la sua versione da cellulare non ti lasciava virtualmente mai.
Ora per certi versi siamo all’abuso.

Ad esempio nel mondo del CB il canale 13 era quello riservato alle comunicazioni, dove rimanendo all’ascolto potevi sapere quando qualcuno dei tuoi amici accendeva il CB.
Ma c’era sempre qualcuno che ne approfittava per fare poi quattro chiacchiere subito, monopolizzando magari il canale per decine di minuti, senza lasciare spazio tra una voce ed un’altra, impedendo ad altri di inserirsi per le proprie comunicazioni.
Capitava, ma qualcuno, gentilmente o con qualche espressione colorita, ti faceva presente che esistevano almeno altri venti/trenta/x canali su cui parlare.

Dovrò disattivare le notifiche via IM di diverse persone per tornare a quell’uso più poetico di Twitter? Intanto per oggi ho spento.

Come creare un Twitter Digest

Non potevo fare un’altro post su Twitter su Downloadblog, pena un’ondata di commenti di gente che non ama questo sistema di comunicazione.

Vi segnalo pertanto Twitter Digest realizzato da Mihai Parparita, una delle menti dietro il rinnovato Google Reader.

Utilizzando le API di Twitter e Python Twitter ha realizzato un sistema per realizzare dei digest giornalieri che mostrano tutti i twit delle persone che indichiamo: è possibile inoltre anche sottoscrivere il feed di questo digest.

Il digest contiene anche i messaggi in risposta ad altri (@qualcuno) rendendo più comprensibile una eventuale (?!) discussione.

Per usare Twitter Digest dovrete semplicemente inserire i nomi degli utenti che volete inserire nel digest e poi cliccare o sul link della pagina o su quello del feed che vedrete in verde nel box in basso.

A cosa può servire? A raggruppare i twit di un certo gruppo di persone in una sola pagina: ad esempio ecco il digest del team di Twitter.
Utile almeno fino a quando questi svogliati non si decideranno ad inserire i gruppi.