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Una parte dei cittadini italiani ha rimesso il nostro paese in mano a Berlusconi e alla Lega. Loro sanno cosa vogliono, io posso solo immaginare cosa avremo: avevo scritto una lista delle cose che ci aspetta il futuro, poi l’ho cancellata, nella speranza che non scrivere una profezia che si autodetermina.
Un appunto sul risultato della Lega, risultato più preoccupante di quello di Berlusconi: agghiacciante, viene voglia di abbandonare questo paese al suo destino.

La Sinista Arcobaleno è riuscita ad annullare la presenza della sinistra in Italia, con una partecipazione suicida al governo Prodi, accettando cose schifose come il più grande finanziamento alle spese militari degli ultimi anni, senza aver cambiato nessuna delle leggi della destra (scuola, lavoro, legge elettorale…la lista è lunga): si è presentata alle elezioni, tornando a posizioni di lotta, pensando di poter rappresentare quelli che non è riuscita a rappresentare mentre era al governo.

Ascolto Bertinotti fare autocritica ora, troppo tardi.
Io e i compagni di Sinistra Critica, qualche mese fa siamo scesi da quel treno che sapevamo diretto verso un binario morto, e dopo anni di lotta interna, abbiamo cominciato a camminare da soli (e il mio non è un riferimento a quanto detto da Bertinotti).

Non guardiamo ai risultati di oggi, c’è da ricostruire la sinistra in Italia, quella di cui si ha bisogno: dite di no? Perchè, voi state bene?

Ognuno è libero di fare come crede. Questa è la mia scelta.

Certamente nessuno può dirmi che lo facciamo per tornaconto personale. E oggi, scusate, non è poco.

UPDATE: è passato l’emendamento al decreto che non richiede alle forze politiche che presentano due parlamentari uscenti di raccogliere le firme. La discriminante che era stata posta (e che riguardava solo Sinistra Critica) è stata eliminata, grazie anche al voto di Rifondazione. La notizia arriva mentre eravamo già vicini alla metà delle firme necessarie in soli quattro giorni di banchetti (al freddo e al gelo).

Questo fine settimana ci sarà la seconda edizione del Barcamp torinese, edizione a cui avrei voluto assistere anche quest’anno se non fosse che un impegno importante mi terrà a casa, o meglio, al freddo. Dovrei esserci anch’io, imbarcato sulla Fullomobile.

In questi giorni sono in giro per raccogliere ed autenticare le firme per presentare le liste di Sinistra Critica alle elezioni: non so se lo sapete ma giusto perché la politica rimanga sempre più lontana dai cittadini, a Roma hanno pensato bene di evitarsi di dover andare a raccogliere firme per presentare le liste facendo un decreto che sancisce che ogni lista che può contare due parlamentari uscenti sostenitori della lista non dovrà raccoglierle.
Le firme per presentarsi alle elezioni necessitano di persone che le raccolgano in tutte le regioni, in un numero che con i tempi stretti di queste elezioni sono abbastanza difficili da raggiungere: senza contare il fatto che bisogna confrontarsi con le persone, chiedere la loro firma in un clima politico ormai logoro, e prendersi anche gli insulti.

Di fronte alla proposta di Amato, il caro ex-compagno e ministro uscente Ferrero ha proposto che i due parlamentari fossero della stessa camera. In pratica escludendo unicamente Sinistra Critica, che conta un parlamentare alla Camera e uno al Senato.
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