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Il mio Romecamp

Piccolo riassunto di una giornata interessante, come ce ne dovrebbero essere più spesso. Ma non è forse questo il bello?

Innanzitutto il posto, il Linux Club era veramente bello, sono pure un pò invidioso.
Connessione buona per quasi tutta la giornata. Sono stato un pò sfortunato con i tempi per beccare qualcosa di più da mangiare, ma con tante cavallette sapevo che il “ben di dio” di San Lorenzo non sarebbe durato a lungo. Ottimo comunque il vino, un Refosco eccellente.

Non sono riuscito a seguire molte presentazioni, ma in compenso ho avuto il piacere di conoscere molte persone che seguo da diverso tempo: solo da quest’anno posso finalmente muovermi nei weekend (visto che non lavoro più in pizzeria) e quindi, grazie al barcamp romano ho conosciuto alcuni blogger che seguo da tempo ed altri che hanno fatto il loro ingresso nel mio aggregatore dopo questa giornata: in ordine caotico Jtheo, Luca Lorenzetti, Maurizio Pelizzone, Gaspar,Stefano Epifani (a cui va un ringraziamento particolare per avermi salvato riportandomi direttamente sotto la porta di casa), Antonio Sofi, Giovy, Luca Ajroldi, Antonio Tombolini, Antonella Beccaria…mi fermo qui sennò la lista è troppo lunga. Chi non c’è non se la prenda..mi ricordo di tutti voi.

e-books da SimplicissimusNella mattinata posso osservare da vicino gli ebook reader portati da Tombolini: bellissimi, ma per le mie finanze costano ancora troppo, prima di quello dovrò comprare un portatile, visto che quello che ho dovrò riconsegnarlo, ma ancora ho tempo. E poi, per fare un pò come la volpe,mi piacerebbe che si potesse mettere mano a quello che fanno questi dispositivi. Aspettiamo e vediamo.

Belle le discussioni sulla definizione del termine blog, la questione dell’autoreferenzialità: mi sono perso quelle su Web 2.0 in molteplici salse, quella di Robin Good, che spero di recuperare in audio o video, e sicuramente altre cose interessanti che erano nella lista.

Per il prossimo barcamp propongo di utilizzare una pagina web da consultare, o meglio ancora twitter, un rss, pony express, o megafoni, per sapere cosa sta per partire nelle altre sale.
Purtroppo per i continui ritardi nella scaletta il nostro intervento su Twitter è andato quasi in contemporanea (credo) con quello di Lele Dainesi, uno di quelli che volevo seguire.

Durante la presentazione, un pò preso dall’emozione credo di essermi ripetuto e non aver detto alcune cose necessarie sul funzionamento di Twitter. Addirittura vengo beccato da Maurizio in flagrante mentre parlo e intanto consulto i nuovi messaggi su Twitter che appaiono da Google Talk. Dimostrazione lampante che Twitter può ridurre la produttività. Dimostrazione migliore di una decina di slide. :-)

Antonella dal canto suo è stata invece impeccabile, e come era nelle nostre intenzioni, la presentazione si è trasformata in pochi minuti in una discussione in cui gli interventi si mischiavano alla nostra esposizione (vedi su Jtheo qualche commento): aspetto la registrazione di Radio Radicale per riascoltare i commenti di Antonio Sofi ed altri.

In attesa della cena abbiamo pensato bene di concederci una ulteriore sessione con Palmasco che ci ha mostrato come dare nuova vita alle fotografie in formato RAW grazie a Apple Aperture (uno dei motivi per cui passerei volentieri ad Apple): come sottolineava Andrea Beggi, è entusiasmante quando si vede una persona mostrarti la sua passione, e le foto di Palmasco parlano da sole.

Re-Un-conferencePoi è iniziata una discussione interessante, partita dalla recensione del Nokia E63 di SuzukiMaruti e sfociata in una discussione su giornalismo e indipendenza dei mezzi di comunicazione (vedi ancora Jtheo), sul fare Barcamp su due giorni, su Apple e le differenze con Microsoft (Gaspar sottolinea che “Apple ha clienti, Microsoft ha in buona parte utenti che la subiscono), su come Lele Dainesi segue i blog, stampando e conservando quello che ritiene interessante come documentazione per futuri articoli (nota: utilizza Opera in quanto stampa sul fondo pagina i link, che altrimenti andrebbero persi).
Nota a margine: questa discussione serale sottolinea come la struttura barcamp basata solo su presentazioni che si susseguono lascia forse poco spazio alla riflessione e alla discussione.
Potrei proporre tavole rotonde con interventi, ma visto che i numeri dei barcamp stanno aumentando, i piccoli gruppi sono una soluzione difficilmente adottabile. Servono altre modalità.

La cena finale è stata poi migliore della prima, in quanto era possibile parlare anche a qualche posto di distanza. Porzioni di cibo immense al Pastarito, astenersi quelli a dieta.

Un grazie finale a Fabio per averci riunito nella edizione romana di questo aggregatore umano che è il barcamp.
(foto cortesemente rubate a Luca Conti e Maurizio Pelizzone)

Rotta su Roma per il Barcamp

Tutto pronto o quasi per il Barcamp di Roma: stamattina innanzitutto ho perso il treno.
Partirò nel primo pomeriggio per raggiungere chi ospiterà me e mia moglie, per poi andare all’incontro della spagoraduno organizzato da 2spaghi.

Ancora non ho preparato le slide, intanto mi stamperò il wiki per promemoria, sperando che questo barcamp sia più fortunato sul fronte wifi.

Procrastinare e delegare, diceva il saggio.