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Ieri mentre scrivevo un post per Downloadblog su Uprove, una tecnologia di protezione della propria identità acquisita da Microsoft, ho visto su Mclips.it, il blog multiautore dei dipendenti di Microsoft Italia, un bel video che mostra il digital lifestyle che oggi è già realtà: tutto quello che vedete in questo video è possibile oggi, non solo tramite servizi di Microsoft.

E’ un bel video, che per una volta mi fa dimenticare l’associazione tra Microsoft e il faccione di Steve Ballmer: ben inteso, non che abbia nulla contro Ballmer, è solo che non ha il carisma di Steve Jobs, né lo stile di Bill Gates.
Qui Microsoft si presenta con quello che fa di diverso da Windows e Office e tutto il mondo business: i servizi Live, Xbox, Zune.


Video: Your Digital Lifestyle

Quanto siete simili nella vostra vita di tutti i giorni al protagonista del video? Indipendentemente che utilizziate i servizi di Google, Microsoft, Yahoo! o altri, vi siete resi conto come la rete oggi ci permetta cose che cinque anni fà non erano possibili, ed oggi fanno parte della nostra pratica quotidiana?

p.s. ok, ad esclusione dell’uso dello Zune, ve lo concedo!

Da un paio d’anni sto riflettendo su hardware e sistemi operativi molto più che in passato: il motivo è il desiderio di comprarmi un Mac, cosa che non è ancora diventata realtà in parte perché l’acquisto avrebbe minacciato il mio precario bilancio economico, ed in parte per la riflessione che ogni volta che ci penso riparte.

Ormai lavoro da tempo su sistemi Windows e a casa mi ritrovo poi a continuare ad utilizzare questo sistema operativo, anche per motivi di apprendimento, come nel caso di Vista, sistema operativo che utilizzo sul portatile sin dal rilascio: sul portatile il nuovo OS di casa Microsoft convive con una installazione di XP, che attende di essere ultimata e una installazione di Ubuntu, che uso un po’ per studiarlo, un po’ per una eventuale introduzione nella rete del luogo in cui lavoro.

Proprio questa configurazione mi fa spesso riflettere sul fatto che per buona parte del tempo “vivo” all’interno del browser, Firefox ovviamente, e che passare da Vista a Ubuntu non mi cambia granché per questo, visto che poi i due browser sono configurati in maniera identica.
Dopo aver fatto anche una prova di installazione di OSX, purtroppo senza riuscire a configurare la scheda di rete, mi sono chiesto per quale motivo acquistare ad esempio un Macbook, le cui caratteristiche tecniche sono pari a quelle di un portatile che costa almeno duecento euro di meno.

Sono state troppo rare le occasioni in cui ho potuto provare OSX, mai abbastanza per capire la differenza: un po’ come vedere una bella casa moderna, arredata con uno stile minimalista e con un gusto per il design di infrastrutture e arredi, fare un giro all’interno ma senza abitarci, senza poter capire se quello che consideri bello, di gusto, ha anche un valore aggiunto, qualcosa che sia realmente diverso da quello che lasci alle spalle.
Gli utilizzatori di Apple che conosco parlano di una esperienza di utilizzo sostanzialmente diversa: certamente se penso ai menù del pannello di controllo di Vista, nuovamente rivoluzionati dopo XP, mi rendo conto che alla Microsoft sanno bene come farsi odiare dai propri utenti.

L’aspetto emozionale, che comprende anche il piacere dell’occhio, ha sicuramente un aspetto rilevante in tutto questo, ma è difficile apprezzare quanto, indipendentemente dagli aspetti più propriamente tecnici.
Così ho buttato giù al volo queste righe, pensando che forse qualcun’altro si è posto le stesse domande e forse qualche risposta l’ha già trovata.

Il cielo lentamente si chiude, il sole si vede sempre meno tra le nubi, a volte qualche goccia di pioggia striscia diagonalmente il finestrino.

Cuffie nelle orecchie, isolato dal resto del treno, mi sto avvicinando a Roma per l’incontro di questa sera con Microsoft e altri “blogger friends” che ormai sento più spesso delle persone che frequento dal vivo ogni giorno.

Pur se ormai quelli che leggono questo blog possono dare per assodate delle pratiche come la possibilità di comunicare online in mobilità, scrivere su Twitter, realizzare un post come questo con un telefono come l’E61, ogni volta che mi trovo a viaggiare da solo in treno, non posso che sorprendermi di come siano aumentate così in fretta le nostre possibilità di mantenerci nel flusso della comunicazione.

Un anno fa Microsoft pensava ancora ai servizi web come una parte da affiancare ai propri software per aumentarne le funzionalità collaborative.

Oggi, a qualche giorno dall’OPA su Yahoo!, sarà ancora questa la filosofia che i vertici di Microsoft Italia ci presenteranno?

A tra poco, arrivo. (intanto il mio iPod tira fuori dal random un brano spettacolare dopo l’altro, manco fosse Balsamini nei giorni migliori).

No PC should be without it! No PC should be without it! No PC should be without it! No PC should be without it! No PC should be without it!

Su Download|blog ormai rischio il linciaggio se scrivo più di un post al giorno su Twitter o Facebook: non è comunque colpa mia se in questo momento sono le cose che più interessano gli utenti.

Sembra che la società di Twitter sia più preoccupata a creare una grande base di utenti prima di pensare al famigerato “business model”..probabilmente si punta decisamente all’acquisizione da parte di uno dei tre grandi (G. Y. M.).
Addirittura si è parlato di Twitter in un incontro della NASA per comunicare gli sviluppi dei lavori per la stazione spaziale: sarebbe interessante sapere cosa fanno gli astronauti sulla stazione spaziale e forse li farebbe sentire meno soli nello spazio e più vicini a casa, sperando però che le distrazioni non siano poi fonte di errori e disastri irreversibili. :P (via CNet).

Sul fronte Facebook c’è chi dice che si è fatto tanto hype sulla nuova piattaforma e che il presunto effetto Facebook per quei servizi che hanno creato una applicazione per Facebook è stato possibile solo per i primi, visto che ora è stato eliminato quell’effetto “spam” della prima ora, con inviti a raffica dai propri contatti. Una bolla in formato mini, che per molti servizi potrebbe rivelarsi come una perdita di tempo.
Inoltre mi sono imbattuto in un vecchio link del Wall Street Journal che mi ricorda che Microsoft ha il monopolio sugli annunci pubblicitari su Facebook: questo aspetto deve essere tenuto in considerazione, proprio ora che Facebook è in forte ascesa e mira a diventare un hub di vari social network.

Ok, ora vado a scrivere qualcos’altro su Download|Blog. Non c’è un’altra notizia su Twitter? :P