No more Yahoo?

Yahoo! è stata una delle prime, se non la prima pagina internet che io abbia visto. Quando Google ha iniziato a fornire risultati di ricerca più validi di Yahoo!, Altavista e altri per me è esistita solo la grande G.
Poi a Yahoo! hanno iniziato a cercare e raccogliere persone e progetti innovativi tra le prime startup del web 2.0 e così sono tornati ad essermi simpatici.
Adesso, ma anche l’anno scorso con quel casino sul valore delle azioni nella trattativa con Microsoft, molte menti dietro quei servizi web (Flickr e Delicious su tutti) hanno preso altre strade, e così tutto il potenziale innovativo si è disciolto. E l’ultimo accordo con Microsoft segnerà forse la fine di Yahoo!.
Continuo a temere per la sorte di servizi come i due che ho citato, visto che sono ormai quasi fondamentali per la mia quotidianità.

Yahoo!, dove sei?

Devo essere sincero. Non ho mai capito quale strada volesse percorrere Yahoo! negli ultimi anni, quando acquisiva le startup più innovative, si metteva in casa fior di cervelli, per poi mantenere al suo interno dei doppioni: Yahoo! Photos e Flickr, Yahoo! Bookmarks e Delicious, la lista è lunga.
Hanno poi cercato di dare una possibilità alla creatività interna con una struttura come la Brickhouse, da dove sono usciti Pipes e FireEagle, per cercare di evitare che le idee buone diventassero, in un periodo molto positivo, startup esterne alla società.

Ora Yahoo! dopo il tiramolla con Microsoft, nel mezzo della recessione mondiale, si trova in una brutta situazione, alla ricerca di un partner o di un acquirente. E in mezzo a tutto questo, decidono non solo di licenziare, ma anche di chiudere (pare entro la fine dell’anno) la Brickhouse.
Dobbiamo considerare che chi l’aveva messa in piedi se ne è andato quando Yahoo! era nel mezzo della trattativa con Microsoft e soprattutto dopo il fallimento della stessa, ma se penso che la struttura da cui sarebbero dovuti nascere i prodotti più innovativi di Yahoo! verrà chiusa, non so quale futuro potrà mai avere la società giallo-viola.

Ci sono servizi di Yahoo! a cui oggi non saprei rinunciare: certamente Delicious potrei sostituirlo con Magnolia, Flickr con Zooomr, (FireEagle con , Live l’hanno già chiuso) ma non sarebbe la stessa cosa.

Un ritratto composto da migliaia di frammenti

Ho letto un bel post su PhotoJojo che, partendo da una idea di Jason Kottke, propone un tema interessante da sviluppare attraverso la registrazione di piccoli filmati.

Un lungo ritratto, un video in cui in 30 secondi si risponde ad una domanda che riesca a dare una immagine di una persona in quel dato periodo, un video che riprodotto e rivisto dopo anni potrà essere in grado di mostrarci come eravamo e come siamo cambiati.
Una capsula del tempo dove buttare tutti questi spezzoni della nostra vita (magari valutando anche aspetti come la privacy del materiale registrato, permettendo ad esempio di mostrarlo solo ai parenti).

Basta una fotocamera o un telefono in grado di registrare video e audio, caricarlo su Flickr (se si è utenti Pro) o qualsiasi altro servizio, come Vimeo ad esempio, e taggarlo con “longportrait”: tra qualche anno potremmo ritrovarci con una serie di piccoli istanti catturati, capaci di riportarci alla memoria eventi, stati d’animo, o vedere a distanza di tempo come le risposte alla stessa domanda abbiano avuto differenti risposte.
Registrare alcuni pensieri dei propri figli, cose che tra un paio d’anni non ricorderanno più.
Basta solo usare la propria fantasia, partendo magari da questi suggerimenti. Ho scoperto grazie a questo post una iniziativa fantastica come StoryCorps, che assomiglia ad una idea che volevamo realizzare alcuni anni fa (e che purtroppo non abbiamo fatto), una serie di piccole interviste a persone anziane del nostro territorio.

I video su Flickr

Vorrei dire la mia sull’introduzione dei video in Flickr.

Personalmente sono favorevole, nel modo in cui è stato realizzato. Flickr non è solo fotografia semiprofessionale e di alto livello, ma anche scatti realizzati con fotocamere compatte e cellulari, e questi dispositivi hanno la possibilità di girare piccoli video che in questo modo possono essere caricati e tenuti insieme alle foto.
Non ci trovo nulla di male.

A chi è contrario proporrei di richiedere a Flickr di poter disattivare la visualizzazione dei video per il proprio account, una funzione semplice semplice, poca fatica, tutti contenti.

Che voglia di tornare ad Amsterdam…poi in questi giorni anche di più.

Dentro e fuori, cartoline attraverso le sbarre

Cartoline per il carcereIniziativa veramente interessante quella di sfruttare un servizio dalle spiccate caratteristiche sociali come Flickr per far conoscere un progetto come quello di Dentro e Fuori.

Post|card è una iniziativa lanciata dal blog “Dentro e Fuori”, che invita a scrivere una cartolina, dal luogo in cui abitate o da dove andrete in vacanza, e inviarla a chi può attualmente viaggiare solo con la fantasia: si tratta di un progetto nato dalla collaborazione dei giovani giornalisti de Il Contesto con i detenuti della Casa Circondariale Lo Russo e Cotugno di Torino.
Le cartoline verranno consegnate ai detenuti, che potranno conservarle ed eventualmente rispondere, oltre che scannerizzate e caricate online su Flickr.

Chi si trova a scontare una pena in carcere non può consultare internet, attualmente interdetto dalle carceri italiane, in quanto non è attualmente possibile operare un controllo sui messaggi, come avviene per la posta ordinaria: è così grazie ad un tramite cartaceo tra i giornalisti de Il Contesto e i detenuti che avviene la scrittura dei testi del blog.

Perché la pena detentiva sia soprattutto riabilitativa occorre che si faccia di più e questa iniziativa va veramente nella giusta direzione.