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	<title>Disordine.com - il blog di Cristian Conti &#187; Software</title>
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		<title>Android su x86</title>
		<link>http://www.disordine.com/2011/01/04/android-su-x86/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 09:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa avevo trovato online una virtual machine per vmware dove all&#8217;interno girava una primissima versione di Chrome OS, il sistema operativo che Google sta preparando per i netbook, o cloudbook che dir si voglia. Si trattava in sostanza di un sistema operativo che come login usava user e password di Google per far accedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.disordine.com/wp-content/uploads/2011/01/android-x86-120.png"><img src="http://www.disordine.com/wp-content/uploads/2011/01/android-x86-120.png" alt="" title="android-x86-120" width="120" height="120" class="alignleft size-full wp-image-1106" /></a>Tempo fa avevo trovato online una virtual machine per vmware dove all&#8217;interno girava una primissima versione di Chrome OS, il sistema operativo che Google sta preparando per i netbook, o cloudbook che dir si voglia.<br />
Si trattava in sostanza di un sistema operativo che come login usava user e password di Google per far accedere a un ambiente grafico basato su un browser, Google Chrome, appunto.</p>
<p>Scopro oggi che qualche pazzo si è dedicato all&#8217;impresa di far girare Android, il sistema operativo creato da Google per gli smartphone e i dispositivi con touchscreen come i tablet, su piattaforma x86. Il progetto si chiama <a href="http://www.android-x86.org/">Android-x86</a>.</p>
<p>Perché la cosa può dirsi interessante? Innanzitutto perché è una cosa divertente.<br />
La prima cosa che mi è venuta in mente è che un sistema pensato per un telefono si può adattare bene anche ad un sistema collegato ad un grande schermo come una tv. Grandi caratteri, interfaccia semplificata, applicazioni per accedere a diversi contenuti.</p>
<p>La versione stabile è quella basata su Android 1.6, ma molti hanno fatto funzionare anche la versione Eclair e Froyo.<br />
Provate a dare uno sguardo al numero di <a href="http://www.android-x86.org/hardware-list">dispositivi in grado di far funzionare</a>, con pieno supporto alle varie funzionalità, il sistema operativo Android. Impressionante.</p>
<p>Intanto se volete dare uno sguardo, qualcuno l&#8217;ha messo anche su una macchina virtuale.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q_8F6N6RPxY?fs=1&amp;hl=en_US"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q_8F6N6RPxY?fs=1&amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Chrome, uno zoom sui contenuti</title>
		<link>http://www.disordine.com/2010/08/14/chrome-uno-zoom-sui-contenuti/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 07:22:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Fin dal suo lancio iniziale utilizzo, in tandem con Firefox, il browser di casa Google, Chrome. Inizialmente era la presenza di diverse estensioni di Firefox che mi tenevano legato ad esso, ma piano piano lo sviluppo di nuove estensioni e il miglioramento continuo di Chrome lo hanno reso il mio browser predefinito. Proprio per godere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Fin dal suo lancio iniziale utilizzo, in tandem con Firefox, il browser di casa Google, <a href="http://www.google.it/chrome">Chrome</a>.</p>
<p>Inizialmente era la presenza di diverse estensioni di Firefox che mi tenevano legato ad esso, ma piano piano lo sviluppo di nuove estensioni e il miglioramento continuo di Chrome lo hanno reso il mio browser predefinito.</p>
<p>Proprio per godere al massimo dello sviluppo continuo di questo software fondamentale per chi abita la rete, ho iniziato ad utilizzare la versione del <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/emfkpabfhchapdbfcmphhcagnkdloanp">beta channel</a>, abbastanza stabile per un utilizzo quotidiano ma con aggiornamenti abbastanza frequenti ma non troppo come il <a href="http://www.chromium.org/getting-involved/dev-channel">Dev Channel</a>.</p>
<p>L&#8217;ultima versione che sto utilizzando, la 6.0.qualchecosa, ha razionalizzato i due menù che si attivavano dai due pulsanti a destra della barra, pulsanti che ora sono diventati uno solo. Per tutte le novità vi rimando a chi segue più attivamente tutte le chrome-novità, ovvero al blog <a href="http://www.mondochrome.it/">MondoChrome</a>, scritto con cura e passione dall&#8217;amico Nicola D&#8217;Agostino.</p>
<p>Oggi ho inserito una nuova estensione alla mia piccola lista di estensioni attive: stavo leggendo un articolo scritto abbastanza piccolo, in una colonna che occupava circa la metà della finestra del browser, che a sua volta occupava solo due terzi dello schermo widescreen.</p>
<p>Normalmente quando voglio leggere comodamente qualcosa che mi sembra interessante uso <a href="http://lab.arc90.com/experiments/readability/">Readability</a> (bookmarklet o tramite <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/mopngoefggcibgpnefgiojkehfmdfcjn">estensione di Chrome</a>). D&#8217;istinto ho pensato, &#8220;mi piacerebbe poter fare la stessa cosa che si fa su un iPhone, cliccare sulla colonna per allargarla a pieno schermo, con un semplice gesto&#8221;.<br />
Ho cercato &#8220;zoom&#8221; sulla galleria delle estensioni di Chrome e ho trovato <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/emfkpabfhchapdbfcmphhcagnkdloanp?hl=en">Smart Zoom</a>. Una volta installata è sufficiente cliccare sulla colonna che ci interessa, avendo preventivamente premuto il tasto Shift, e quando abbiamo finito premere Esc.<br />
Non metto in dubbio che sia più macchinoso di un doppio tap sullo schermo: non so sul vostro ma io ho provato sul mio schermo e l&#8217;unico risultato è stato quello di applicargli le mie impronte digitali.</p>
<p>Se vi interessasse le altre estensioni che al momento uso sono <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/jhjeaonknehkebginocakiakmiogeblg">Chromelicious</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/ehohhddamheegbbkabfgegbaeminghlb">ExtensionFM</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/gffjhibehnempbkeheiccaincokdjbfe">GoogleMailCheckerPlus</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/kghdjdlccddmkepckhfgjdeohkcabahl">GoogleReader RSS Subscriber</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/dfhiknlcgelghapjfaapbmfflebccieb">Minimalistic Google Reader</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/caehdcpeofiiigpdhbabniblemipncjj">ProxySwitchy</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/jggheggpdocamneaacmfoipeehedigia">Readability Redux</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/khhckppjhonfmcpegdjdibmngahahhck">eBay Extension</a>, <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/kekdamjfkpgoefbpinbkjjjdihmihjjp">Panic Button</a> (in ufficio) e infine <a href="https://chrome.google.com/extensions/detail/emfkpabfhchapdbfcmphhcagnkdloanp">Smart Zoom</a>.</p>
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		<title>Comprimere i dischi VHD di Virtual PC</title>
		<link>http://www.disordine.com/2010/04/01/comprimere-i-dischi-vhd-di-virtual-pc/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[Visto che gli anni passano e la memoria a volte fa cilecca, mi appunto qua una cosa che non conoscevo, che potrebbe tornarmi utile, e forse essere di aiuto anche a qualcun&#8217;altro. Mi hanno passato una macchina virtuale di Virtual PC di Microsoft già preconfigurata con all&#8217;interno alcuni file di grandi dimensioni che non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Visto che gli anni passano e la memoria a volte fa cilecca, mi appunto qua una cosa che non conoscevo, che potrebbe tornarmi utile, e forse essere di aiuto anche a qualcun&#8217;altro.</p>
<p>Mi hanno passato una macchina virtuale di Virtual PC di Microsoft già preconfigurata con all&#8217;interno alcuni file di grandi dimensioni che non mi servivano. Dopo averli cancellati e svuotato il cestino, mi sono accorto che il file .vhd, cioè il disco virtuale della macchina rimaneva nonostante tutto di dimensioni enormi.</p>
<p>E&#8217; bastata una ricerca su google per scoprire che, come avviene per vmware, i file disco possono aumentare di dimensione ma purtroppo il percorso inverso è irto di ostacoli.<br />
Per ovviare a questo problema, su Virtual PC è stato creato un tool che permette di preparare il disco alla compressione: è sufficiente dal menù CD montare la iso che si trova nella directory <em>C:\Programmi\Microsoft Virtual PC\Virtual Machine Additions</em> che si chiama <em>virtualdiskprecompactor.iso</em>.</p>
<p>Una volta lanciato l&#8217;eseguibile che si trova al suo interno il file disco verrà preparato alla compressione che poi andrà lanciata dal menù file di Virtual PC, scegliere configurazione guidata disco virtuale -> modifica disco virtuale esistente -> scegliere file disco -> compatta.<br />
A questo punto potrete scegliere se modificare il file originale o crearne uno nuovo. Per sicurezza sceglierei il secondo, se non avete problemi di spazio e poi aggiungerlo al posto di quello originario come disco di avvio della macchina virtuale.</p>
<p>Continuo comunque a preferire VMware.</p>
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		<title>Conficker, come cercare l&#8217;untore nella propria rete</title>
		<link>http://www.disordine.com/2010/02/11/come-cercare-luntore-nella-propria-rete/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cercare un virus insidioso e veramente stronzo come Conficker in una rete con decine e decine di client può essere una impresa. Un lavoro estenuante e che talvolta sembra riemergere con improvvise fiammate di attacchi. Potrebbe sembrare tardivo questo post, ma parlando con alcuni colleghi ho notato che quello che vado ad illustrarvi non era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.disordine.com/wp-content/uploads/2010/02/jeeg.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-926" title="jeeg" src="http://www.disordine.com/wp-content/uploads/2010/02/jeeg-300x225.jpg" alt="lancia i componenti" width="300" height="225" /></a>Cercare un virus insidioso e veramente stronzo come Conficker in una rete con decine e decine di client può essere una impresa. Un lavoro estenuante e che talvolta sembra riemergere con improvvise fiammate di attacchi. Potrebbe sembrare tardivo questo post, ma parlando con alcuni colleghi ho notato che quello che vado ad illustrarvi non era un sistema conosciuto ai più.</p>
<p>Per andare a cercare nella propria rete l&#8217;impronta di Conficker potete usare <a title="NMAP" href="http://nmap.org/download.html" target="_self">NMAP</a>, una utility gratuita per esplorare la propria rete.</p>
<p>Grazie alla <a title="ricerca sull'impronta di conficker" href="http://www.honeynet.org/papers/conficker/" target="_self">ricerca</a> di Tillmann Werner e Felix Leder che fanno parte del <a href="http://www.honeynet.org/">Honeynet Project</a> e alla implementazione di Ron Bowes, David Fifield, Brandon Enright, and Fyodor, è stata creata, ormai un anno fa, una release di Nmap release che permette di controllare la vostra rete e individuare le macchine infette.</p>
<p>E&#8217; sufficiente inserire nella linea di comando di NMAP il codice sottostante per ottenere una lista di computer che alla voce &#8220;Conficker&#8221; riporteranno lo stato riscontrato, &#8220;Conficker: Likely CLEAN&#8221; o spero pochi per voi, &#8220;Conficker: likely INFECTED&#8221;.</p>
<p><code>nmap -PN -T4 -p139,445 -n -v --script smb-check-vulns,smb-os-discovery --script-args safe=1 [targetnetworks]</code></p>
<p>Se non avete voglia di guardarvi a mano tutto il report, potete usare uno script in Perl ( http://noh.ucsd.edu/~bmenrigh/nxml_conficker.pl ) per ottenere un output XML.</p>
<p>A quel punto i computer riscontrati come possibili untori andranno scollegati dalla rete ed eseguite tutte le operazioni del caso che ormai i sistemisti conoscono bene: i client andranno controllati con <a title="GMER" href="http://www.gmer.net/" target="_self">GMER</a>, ripuliti con una scansione all&#8217;avvio del vostro antivirus debitamente aggiornato, e verificati a mano percorsi come la cartella dei tasks e le voci di registro che grazie a SVCHOST rilanciano il virus come i componenti di Jeeg robot d&#8217;acciaio.</p>
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		<title>Utility per gestire e resettare una stampante Epson</title>
		<link>http://www.disordine.com/2008/01/14/utility-per-gestire-e-resettare-una-stampante-epson/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 10:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[software windows epson]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete una stampante Epson? Appuntatevi il link di questo post perché potrebbe servirvi in futuro. SSC Service Utility permette di gestire lo stato di una stampante Epson: gestire lo stato dei chip integrati nelle cartucce, resettare i contatori interni, quelli delle cartucce (anche vuote), effettuare pulizie degli ugelli anche per singola cartuccia, eseguire un ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p align="left"><img src="http://www.disordine.com/wp-content/uploads/2008/01/ssc-main.jpg" alt="ssc-main.jpg" align="left" />Avete una stampante Epson? Appuntatevi il link di questo post perché potrebbe servirvi in futuro.</p>
<p><a href="http://www.ssclg.com/epsone.shtml" title="SSE service utility">SSC Service Utility</a> permette di gestire lo stato di una stampante Epson: gestire lo stato dei chip integrati nelle cartucce, resettare i contatori interni, quelli delle cartucce (anche vuote), effettuare pulizie degli ugelli anche per singola cartuccia, eseguire un ciclo di pulizia più approfondito.</p>
<p>Supporta più di cento stampanti Epson.</p>
<p><img src="http://www.disordine.com/wp-content/uploads/2008/01/ssc-menu.jpg" alt="ssc-menu.jpg" align="right" /></p>
<p>A me è servito per sbloccarla da un errore che segnalava il termine del ciclo di vita di alcune componenti, errore che bloccava ogni possibile operazione sulla stampante. Cercando su Google non è stato facile trovare un sistema per ovviare a questo blocco.</p>
<p>Anche se non avete problemi  con la vostra stampante posso consigliarvi di installarlo, considerando tutte le funzioni di cui dispone.</p>
<p>Inoltre viene costantemente aggiornato per funzionare con le nuove stampanti Epson.</p>
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		<title>Windows Vista</title>
		<link>http://www.disordine.com/2005/07/23/windows-vista/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2005 15:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il poco tempo che passo in questi giorni, per me e non per lavoro, davanti al pc è stato dedicato a ricercare qualcosa di interessante da pubblicare per un blog a cui ho cominciato a collaborare. Ieri forse se questo blog era già online potevo (immagino) dare in anteprima nazionale la notizia del nuovo nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.microsoft.com/winme/0507/25234/Win_Name_MBR.asx"><img src='/wp-content/vista_video.jpg' align=left alt='Presentazione di Windows Vista' /></a>Il poco tempo che passo in questi giorni, per me e non per lavoro, davanti al pc è stato dedicato a ricercare qualcosa di interessante da pubblicare per un blog a cui ho cominciato a collaborare.<br />
Ieri forse se questo blog era già online potevo (immagino) dare in anteprima nazionale la notizia del nuovo nome di Longhorn.</p>
<p>Microsoft ha quindi deciso che il successore di XP, che fino all&#8217;ultima conferenza (quella del &#8220;Longhorn loves RSS&#8221;) si chiamava col nome di una località nei dintorni di Redmond (come tutti i nomi in codice dei sistemi Microsoft in sviluppo) si chiamerà&#8230;&#8230;.</p>
<p><a href="http://www.vistaarticles.com/">Windows Vista</a></p>
<p>Prima di tutto parliamo del nome: se vedete il <a href="http://www.microsoft.com/winme/0507/25234/Win_Name_MBR.asx">video</a> capite il perchè del nome, ma l<a href="http://chris.pirillo.com/blog/_archives/2005/7/21/1061058.html">a lista di nomi possibili ipotizzati da Chris Pirillo</a> è da piegarsi dal ridere.</p>
<p># Windows XPurgated<br />
# Windows Washed<br />
# Windows Finkel &#038; Einhorn<br />
# iWindows<br />
# Windows Doors<br />
# Windows Vigoda<br />
# Windows Lemon-scented<br />
# Windows Pro Plus Bonus Prefecture<br />
# Windows WTF<br />
# Windows 360<br />
# Windows Scoble<br />
# Windows FoxFire<br />
# Windows Padme<br />
# Windows 6.022^23<br />
# Windows BetterThanLinux</p>
<p><span id="more-45"></span><br />
Le voci si erano rincorse da martedì scorso quando Microsoft aveva suggerito che venerdì mattina avremmo avuto un annuncio riguardante Longhorn.<br />
Pare che &#8220;Windows Vista&#8221; sia stato menzionato per la prima volta alla sales conference di Atlanta.</p>
<p>Microsoft ha già registrato diversi domini tra cui windowsvista .com .net . org (vedi su Bink.nu <a href="http://bink.nu/Article4551.bink">i risultati del whois</a>): i domini sono stati registrati in aprile, il che indica che alcune decisioni sono state prese già da tempo.</p>
<p><a href="http//www.activewin.com/awin/comments.asp?HeadlineIndex=30777&#038;Group-1">Active Win</a>, fonte della notizia, riporta anche la tabella di marcia di Longhorn (o Windows Vista): Beta 1: 7/27/05, Beta 2: 11/16/05, Release candidate : 3/17/06, Release to Market: 6/28/06.</p>
<p>Potete leggere <a href="http://www.microsoft.com/presspass/press/2005/jul05/07-22LHMA.mspx">il comunicato stampa della Microsoft</a> e vedere <a href="http://www.microsoft.com/winme/0507/25234/Win_Name_MBR.asx">il video della presentazione</a>. Addio Longhorn. Buongiorno Windows Vista</p>
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		<title>Microsoft allerta i betatester</title>
		<link>http://www.disordine.com/2005/07/12/microsoft-allerta-i-betatester/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2005 06:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il weekend Microsoft ha inviato degli inviti ad un piccolo numero di betatester annunciando l&#8217;imminente Beta1 di Longhorn. A questo punto possiamo iniziare a chiederci se arriverà prima Longhorn o la nuova versione di OSX, quella che sarà la testa di ponte Apple verso la piattaforma x86. Potete osservare una galleria di immagini sull&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Durante il weekend Microsoft ha inviato degli inviti ad un piccolo numero di betatester annunciando l&#8217;imminente Beta1 di Longhorn.<br />
A questo punto possiamo iniziare a chiederci se arriverà prima Longhorn o la nuova versione di OSX, quella che sarà la testa di ponte Apple verso la piattaforma x86.</p>
<p>Potete osservare una galleria di immagini sull&#8217;ultima build di Longhorn <a href="http://www.betanews.com/slideshow/Longhorn_Build_5203/33">qui</a>.</p>
<p>URL: <a href="http://www.betanews.com/article/Invites_Sent_as_Longhorn_Beta_1_Nears/1121104308">Invites Sent as Longhorn Beta 1 Nears</a></p>
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