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Apple, nel bene e nel male, significa Steve Jobs.

Se usi un Mac guarda da dove nasce OSX. Il NeXT è uno dei computer che più ho desiderato. Considerando quando è stato realizzato è facile intuire perché. Grazie anche per questo, da molti oggi dimenticato.

Tempo fa avevo trovato online una virtual machine per vmware dove all’interno girava una primissima versione di Chrome OS, il sistema operativo che Google sta preparando per i netbook, o cloudbook che dir si voglia.
Si trattava in sostanza di un sistema operativo che come login usava user e password di Google per far accedere a un ambiente grafico basato su un browser, Google Chrome, appunto.

Scopro oggi che qualche pazzo si è dedicato all’impresa di far girare Android, il sistema operativo creato da Google per gli smartphone e i dispositivi con touchscreen come i tablet, su piattaforma x86. Il progetto si chiama Android-x86.

Perché la cosa può dirsi interessante? Innanzitutto perché è una cosa divertente.
La prima cosa che mi è venuta in mente è che un sistema pensato per un telefono si può adattare bene anche ad un sistema collegato ad un grande schermo come una tv. Grandi caratteri, interfaccia semplificata, applicazioni per accedere a diversi contenuti.

La versione stabile è quella basata su Android 1.6, ma molti hanno fatto funzionare anche la versione Eclair e Froyo.
Provate a dare uno sguardo al numero di dispositivi in grado di far funzionare, con pieno supporto alle varie funzionalità, il sistema operativo Android. Impressionante.

Intanto se volete dare uno sguardo, qualcuno l’ha messo anche su una macchina virtuale.

Photo by http://www.flickr.com/photos/wmjas/Questo un articolo dell’ANSA di oggi, 6 dicembre 2010.

”Chi punta a governare stia attento alle mafie”. Sono parole del giudice Piergiorgio Morosini, nato a Cattolica ma da 16 anni a Palermo. Il magistrato in un’intervista afferma che ”a Rimini c’e’ un crescente riciclaggio di proventi illegali delle attivita’ mafiose, molto piu’ di Palermo, Enna o Agrigento”.

Morosini poi aggiunge: ”I politici hanno una grande responsabilita’ nelle mani. Mi piacerebbe sapere cosa propongono i candidati alle elezioni per fronteggiare il riciclaggio di denaro sporco”.

Se ne parlava già anni fa, e quando ne parlammo in consiglio provinciale, tutti si affrettarono a smentire, dicendo che volevamo screditare il buon nome degli imprenditori riminesi.

C’è di che essere preoccupati ed invece la stragrande maggioranza degli italiani non ne sa un cazzo.

Compri un hard disk, una pendrive, un media center con hard disk, uno smartphone, una scheda di memoria, e paghi una tassa per ogni megabyte, in quanto si dà per scontato che userai quello spazio per memorizzare materiale coperto da copyright ottenuto illecitamente. Una tassa come risarcimento ai produttori musicali e cinematografici.

Ora la Federazione italiana degli editori chiede una mini tassa transitoria, “un caffè al mese” a chi naviga, perché informandosi sul web toglie risorse all’editoria.

foto di jeff wilcox

Transitoria come le tasse per la guerra in Abissinia o per il terremoto dell’Irpinia?
La follia è che se io utilizzassi internet solo per leggere siti in lingua inglese o francese, dovrei comunque dare dei soldi all’editoria italiana. La battuta sull’uso dei motori di ricerca di Malinconico è realmente triste e dimostra che non solo che non sia capace di leggere quanto dice ad esempio Murdoch, ma che non ha neanche mai usato Google News, che in pratica è una vetrina per i giornali online.

Un gruppo di anarchici ha rivendicato con un volantino recapitato a Libero la bomba che è stata rinvenuta all’università Bocconi a Milano.

Dico io, che posso tranquillamente sbagliarmi, ma cazzo di gruppo anarchico sei se mandi la tua rivendicazione a Libero?

1) vuoi che ti credano senza problemi, visto che a Libero ti metteranno in prima pagina senza passare dal via.
2) lo invii a Libero perché al Giornale se li scrivono da soli.
3) vi considerate dei geni e pensate che una bomba in questo momento porterà alla rivoluzione delle masse proletarie.

Io ho un pensiero. Forse non siete un gruppo anarchico, c’è chi soffia sul fuoco del ritorno agli anni ’70, e quindi “voi” pensate che una bella bomba rivendicata dagli anarchici, a pochi giorni dall’anniversario di Piazza Fontana e della morte di Pinelli possa servire.

A chi? Eh, a pensar male si fa peccato.
“La solita tesi complottistica”, direte. “Secondo te gli anarchici non esistono?”, insisterete. “Il solito refrain comunista”, concluderete.
Siete liberi di avere le vostre idee, io le mie.

Si mettono le bombe che ottengono l’effetto opposto di quello che c’è scritto in quel volantino. Devo dire che se fosse vera la rivendicazione del FAI questi meriterebbero la galera solo per la stupidità.