Archivi categoria: Musica

Ok, è uscito con un giorno di anticipo, un venerdì chissà perché, il nuovo disco dei Radiohead, “the king of limbs”. Ne parlano tutti, posso dire qualcosa anchio che li seguo dai tempi di Pablo Honey?
Devo ascoltarlo ancora per bene per darne un giudizio. Al primo ascolto sembra che i Radiohead, a parte Thom Yorke non ci siano. Al secondo ascolto li senti venire fuori, ma poco, le chitarre nascoste, sono passati diciotti anni da “anyone can play guitar” e mi sento un po’ vecchio anch’io, anche se in questi anni ho condiviso un percorso musicale analogo.

Anche questa volta, fanno parlare di loro anche oltre alla loro musica, per le scelte legate alla distribuzione della loro musica.

Dopo il “paga il disco quanto vuoi e scaricalo”, a cui bisogna ricordare è seguita una versione classica su cd con diverse etichette, questa volta pare abbiano deciso di fare tutto in casa, dal proprio sito, prenotazione della versione concreta in versione deluxe con tanto di cd, doppio vinile e artwork e possibilità di scaricarlo immediatamente all’uscita in digitale.
Pochi giorni prima dell’uscita un post indicava la possibilità di prenotare sia la versione in digitale (stavolta oltre gli mp3 a maggiore qualità è possibile anche comprare la versione wav da masterizzare direttamente) che la versione su cd e vinile. Leggo che saranno le stesse etichette di “In rainbows” a distribuirlo, ma le copie ordinate sul sito immagino che saranno vendute direttamente da loro.

Non è una novità, ma mi chiedo un modello attuabile solo per un gruppo affermato e per cui ogni uscita è attesa come il rinnovo della linea Apple? Continuo a pensare al fatto che non hanno speso una sterlina per fare promozione.

Dell’album del momento su iTunes chiaramente non c’è traccia. E non mi pare notizia da poco.

<

Quando ascolto un brano di Jonsi in cuffia, mentre cammino oppure sono al parco mentre il cane corre, mi capita di estraniarmi e per qualche attimo è come se il mondo fosse un posto dove ci si sente a proprio agio e dove si può sentire la felicità nei propri respiri.
Poi il brano finisce ed è come se quel mondo cadesse a terra insieme al telo su cui veniva proiettato, mostrando così la mediocrità che c’è attorno e dentro di noi.

Se mi conosci sai che ho una passione viscerale per i Radiohead sin dai tempi di Pablo Honey.

Ti segnalo un interessante video in HD su YouTube, un concerto del 2001, dopo l’uscita di Kid A, per la trasmissione di Jools Holland.

Buon ascolto.