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Android su x86

Tempo fa avevo trovato online una virtual machine per vmware dove all’interno girava una primissima versione di Chrome OS, il sistema operativo che Google sta preparando per i netbook, o cloudbook che dir si voglia.
Si trattava in sostanza di un sistema operativo che come login usava user e password di Google per far accedere a un ambiente grafico basato su un browser, Google Chrome, appunto.

Scopro oggi che qualche pazzo si è dedicato all’impresa di far girare Android, il sistema operativo creato da Google per gli smartphone e i dispositivi con touchscreen come i tablet, su piattaforma x86. Il progetto si chiama Android-x86.

Perché la cosa può dirsi interessante? Innanzitutto perché è una cosa divertente.
La prima cosa che mi è venuta in mente è che un sistema pensato per un telefono si può adattare bene anche ad un sistema collegato ad un grande schermo come una tv. Grandi caratteri, interfaccia semplificata, applicazioni per accedere a diversi contenuti.

La versione stabile è quella basata su Android 1.6, ma molti hanno fatto funzionare anche la versione Eclair e Froyo.
Provate a dare uno sguardo al numero di dispositivi in grado di far funzionare, con pieno supporto alle varie funzionalità, il sistema operativo Android. Impressionante.

Intanto se volete dare uno sguardo, qualcuno l’ha messo anche su una macchina virtuale.

Helverireader, Helvetica Über Alles per Google Reader

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Voglia di semplicità per il vostro Google Reader? Siete dei fanatici dell’Helvetica?

Provate Helvetireader, un semplice script per Greasemonkey o Greasekit (se usate un browser basato su Webkit).
Aggiungeteci anche lo script Show Feed favicons come ultimo tocco e magari createne una versione stand-alone da usare con Mozilla Prism o Fluid.

Se infine siete tra quelli che odiano Helvetica, ma vi piacerebbe avere una versione di questo script con un altro tipo di font (purchè non sia il comic sans), seguite le istruzioni che trovate su Hicksdesign.
Hicks aveva realizzato tempo fa una bellissima trasformazione di Google Reader in stile OSX.

Back to the Basic(s)

c64 basicGrazie ai link salvati da Leslie Michael Orchard ho scoperto che Michael Steil ha rilasciato come linguaggio per scripting nientepocodimenoche il Basic del Commodore 64.
(scusate, devo asciugarmi le lacrime).

Il codice è tutto sotto licenza BSD, è disponibile già compilato per Mac e Windows ma è compilabile per funzionare su Linux, Windows, e Mac OS X 10.4/10.5 (Intel e PowerPC) o qualsiasi altra piattaforma, semplicemente cambiando la parte di runtime C.

Diversamente da un emulatore, questo potrebbe permettervi di far interagire un bel programmino in Basic con il vostro sistema operativo.
Trovate tutto su Pagetable.com.

Confusing words

Su Confusing Words si possono trovare oltre tremila parole, in lingua inglese, che vengono spesso confuse o perché molto simili o per errata conoscenza del significato. Utile per controllare, nel dubbio, se si sta usando la parola inglese corretta.

Mi chiedevo se esiste un sito del genere per l’Italiano, poi ho pensato che, ad usarlo più spesso, basterebbe già il DeMauro.

Twitter100 e TwitterMeme

Airbus 380
Due piccole idee basate su Twitter, tante funzionalità che a quanto pare i tecnici di Twitter non hanno tempo di sviluppare, troppo impegnati a tenere in piedi il servizio, oppure sono deficitari di fantasia.

Twitter100 è semplice, semplice, permette infatti di visualizzare in una sola pagina, con una visualizzazione formata da tanti piccoli box, l’ultimo messaggio dei vostri contatti: inserite il vostro nome utente e leggetevi l’ultimo twit della moltitudine dei vostri contatti.
Utile per certi versi, anche se in mezzo a quella griglia per un attimo ho rischiato un attacco d’ansia, cercando di leggere due messaggi nello stesso momento.

TweetMeme è una sorta di Techmeme per Twitter che rintraccia e risale il fiume di quei messaggi che rilanciano attraverso Twitter dei link che si rivelano poi interessanti e si diffondono in poche ore, attraverso altri twit.

Infine, non c’entra niente con Twitter, ma c’entra con l’immagine che vedete: a questo indirizzo potrete osservare il cockpit, l‘abitacolo di un Airbus 380 con una visione a 360 gradi. Non ricordo dove l’ho beccato ma non rendeva se lo mettevo sul Tumblr.