All’epoca dell’inizio di quello che poi abbiamo iniziato a chiamare web 2.0 pensai ingenuamente che non esisteva in Italia un blog che si occupasse esclusivamente di segnalare e provare nuovi servizi web, notizie sulle nuove tecnologie che nascevano su internet e di quegli aspetti che Sergio Maistrello ha chiamato “la parte abitata della rete“.
Così mi misi al lavoro.
Quello che era un progetto personale già a buon punto, venne poi accantonato. Forse perchè non credevo di potercela fare da solo, o per puro caso, iniziai a collaborare con i ragazzi di Blogo per la nascita di Downloadblog, insieme a Francesco Fullone aka Fullo, Andrea Parziale e a uno dei boss, Luca Lizzeri.
L’anno scorso, dopo 1820 post scritti in poco più di due anni (1000 nei primi 14 mesi), ho abbandonato quello che era diventato un impegno vero: forse non era più così divertente come al principio o anche perchè il rapporto tempo impiegato/compenso non era vantaggioso. Certamente ha pesato il fatto che l’anno scorso ho avuto molti problemi di lavoro, e visto che quell’impegno non poteva diventare esso stesso un lavoro solido, l’iniziale allontanamento temporaneo è diventato poi la fine non dichiarata di un periodo molto interessante.
Scrivere su Downloadblog, diventato uno dei blog che si occupano di internet più visitati d’Italia, mi ha permesso di partecipare ad eventi tra Roma e Milano, di crescere e imparare, ma soprattutto e a volte casualmente, di conoscere alcune persone che oggi mi sento di chiamare amici.
Oggi mi sento di dire grazie a chi ha condiviso con me quel periodo, a chi mi ha spronato a fare meglio, a chi mi è stato d’esempio e non sono mai riuscito ad eguagliare, nella capacità di analisi o nella semplicità della scrittura.
E’ stato divertente.
Foto: Digital PR

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Downloadblog è cresciuto anche grazie a te. Sicuramente si apriranno altre opportunità! :-)
@Dario non credo, qualcosa si era mosso l'anno scorso ma nel settore si puntava già verso il basso prima della crisi.
Finché mi sono divertito è stato bello, ma se deve essere un lavoro (come ho già detto altre volte) deve essere pagato come tale. E non parlo solo di Blogo, sia chiaro, ma senza polemiche.
Tu e Fullo rimarrete per sempre come i redattori dell'epoca d'oro di Downloadblog.
Ineguagliati.
Bei tempi, quando venivano pubblicati 4-5 post al giorno.
Quando nei post si leggeva l'impegno di chi aveva cercato una notizia non banale e la personalità di chi non si limita a citare, ma ci mette del suo nella recensione.
Dai, quando andremo in pensione, ci facciamo un blog che facciamo impallidire techcrunch.
:) Grazie Luca, ma non esageriamo, c'era anche tanto che si faceva così "al volo".
La differenza sostanziale credo stia nel fatto che all'inizio avevo un aggregatore con più di duecento fonti e i principali blog americani facevano tre, quattro post al giorno di cui un paio interessanti. Ognuno aveva il suo taglio.
Oggi quei blog fanno più di dieci post al giorno, e rimpallandosi le stesse cose.
Il divertente è andare a cercarsi le notizie, non tradurre i post degli altri.
Ma se "devi" per forza scrivere di certe cose perché Google dice che sono le notizie del giorno..ci siamo capiti.
Si, ci siamo capiti… :)
Verissimo tutto questo, e per quanto riguarda la mia personale esperienza, sul mio blog, aggiungo che ad un certo punto mi sono proprio "stufato" di segnalare il servizietto, la novità in Gmail, la nuova versione di Skype, ecc. Prima la cosa mi piaceva molto, poi bho, scriverne ha iniziato ad annoiarmi. Ho iniziato a preferire qualcosa di più strutturato, più corposo, che mi dava più soddisfazione. Non so se è anche il tuo caso, ma nel leggere questo post mi è tornata in mente quella fase.
G.
eh.. comunque è stato un piacere anche per me.. soprattutto nelle gite fuoriporta usando lo "human network" per capire dove si era finiti! :D
ps ci vieni alla cena a faenza?
@Cristian: Parlavo di altre opportunità! Per quanto riguarda il tuo discorso ne scrissi già tempo fa: http://www.dariosalvelli.com/2007/12/la-mia-esper…
Ciao Cristian. Io sono arrivato a downloadblog nel periodo in cui in cui i tuoi post cominciavano ad essere rari. E prima ero un lettore ed apprezzavo molto i tuoi post.
Purtroppo hai ragione. A volte ci si sente costretti a scrivere perché il blog non può morire ed oggettivamente sono rare le notizie od i servizi interessanti.
Comunque ti seguo qui..
@Giuseppe la mia critica non era diretta a Downloadblog in particolare ma alla piega che hanno preso tutti i blog di quel tipo. Dopo il successo di alcuni blog d'oltreoceano, tutti cercano di pubblicare il più possibile per monetizzare in pubblicità il maggior traffico.
Fatto giustificabilissimo visto che ormai parliamo di attività editoriali a tutti gli effetti. In questo caso però la cosa "strana" è che si viene retribuiti per una cosa del genere con cifre molto basse ed allo stesso tempo viene richiesto (o ci si autoimpone) un ridotto lasso di tempo tra l'uscita di una notizia e la sua pubblicazione.
Come dicevo, finchè era divertente ne valeva la pena, ma è un discorso prettamente personale.
Tenete duro :)
@Dario sinceramente di altre opportunità ne ho avute, a livello di proposta, ma poi non si sono concretizzate (erano sulla stessa linea o anche peggio, a fronte invece di proposte iniziali fantasmagoriche). Ora sono semplicemente un lettore, di quelli supercriticoni che non commentano neanche ;D
Cristian la tua testi è assolutamente condivisibile e condivisa da me. Si tratta di un lavoro vero e proprio pagato come hobby. Insomma da queste parti non ci si può campare, purtroppo.
Per quanto mi riguarda cerco di scrivere di argomenti quasi sempre divertente, almeno per me, senza cadere nel giochetto "notizia prima di tutti".
In Italia attualmente fare il blogger può essere considerato un veicolo per altre attività, un modo per farsi conoscere.
Dai magari un giorno diventa un lavoro vero e ritorni tra noi.
Senza leccata di culo, effettivamente su downloadblog manca una tastiera come la tua.
Per le cazzate ci sono io.. :)
ciao Cristian,
leggo solo ora questo tuo post. Non sapevo nulla della tua decisione.
In effetti io ho lasciato prima di te, e ora pubblico 1/2 post ogni sei mesi, proprio perché ho perso l'entusiasmo iniziale.
Giusto per precisare.. mi chiamo Antonio, non Andrea :-D