Un ritratto composto da migliaia di frammenti

Ho letto un bel post su PhotoJojo che, partendo da una idea di Jason Kottke, propone un tema interessante da sviluppare attraverso la registrazione di piccoli filmati.

Un lungo ritratto, un video in cui in 30 secondi si risponde ad una domanda che riesca a dare una immagine di una persona in quel dato periodo, un video che riprodotto e rivisto dopo anni potrà essere in grado di mostrarci come eravamo e come siamo cambiati.
Una capsula del tempo dove buttare tutti questi spezzoni della nostra vita (magari valutando anche aspetti come la privacy del materiale registrato, permettendo ad esempio di mostrarlo solo ai parenti).

Basta una fotocamera o un telefono in grado di registrare video e audio, caricarlo su Flickr (se si è utenti Pro) o qualsiasi altro servizio, come Vimeo ad esempio, e taggarlo con “longportrait”: tra qualche anno potremmo ritrovarci con una serie di piccoli istanti catturati, capaci di riportarci alla memoria eventi, stati d’animo, o vedere a distanza di tempo come le risposte alla stessa domanda abbiano avuto differenti risposte.
Registrare alcuni pensieri dei propri figli, cose che tra un paio d’anni non ricorderanno più.
Basta solo usare la propria fantasia, partendo magari da questi suggerimenti. Ho scoperto grazie a questo post una iniziativa fantastica come StoryCorps, che assomiglia ad una idea che volevamo realizzare alcuni anni fa (e che purtroppo non abbiamo fatto), una serie di piccole interviste a persone anziane del nostro territorio.

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