Un rasoio d’argento per Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street
Domenica sera sono andato a vedere Sweeney Todd di Tim Burton, con un Johnny Deep clamoroso.
La prima cosa che si nota dopo cinque minuti è che quasi nessuno sapeva che fosse un film-musical, oltretutto in lingua originale con i sottotitoli.
Peccato non abbia vinto uno degli Oscar principali, complimenti comunque a Ferretti per l’Oscar per la migliore scenografia.
In Italia la vita è troppo facile, con una schiera di doppiatori a volte più bravi degli attori veri. Questa volta la scelta di mantenere la lingua originale nel cantato è stata veramente azzeccata, anche se ardita. Non so se basterà l’accoppiata Johnny Deep/Tim Burton a richiamare al cinema frotte di spettatori, o il passaparola ignorante li priverà di questo gioiello.
Sweeney Todd, il diabolico barbiere dalla sua finestra guarda chi sta sopra e chi sta sotto. Folle. Sanguinario. Tragico.
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