Barcamp, Torino
Ieri non avevo avuto tempo. Oggi ho cercato di trovare qualche minuto per scrivere un post sul Barcamp Torino 2008. Difficile farlo tra bimbe urlanti e telefoni che squillano. Seguono quindi una serie di riflessioni sparse su questo fine settimana torinese.
La prima edizione del barcamp torinese era stato il secondo evento di questo tipo realizzato in Italia: aveva posto uno standard con cui misurarsi, e quasi tutti i barcamp successivi avevano poi cercato in qualche modo di replicare o superare quell’esperienza.
Non so se questo secondo barcamp torinese avrà la stessa importanza, ma sottolinea una tendenza.
I barcamp hanno ormai due anime che convivono: da una parte c’è l’aspetto “conferenza” che va dal divulgativo al tecnico, passando per le analisi e le riflessioni. Sempre lunga la lista di persone sul wiki che vogliono parlare davanti ad un pubblico, in questo caso non limitato ai soli blogger.
L’altra anima del barcamp è quella sociale, che vede le conversazioni che nascono sui blog continuare dal vivo, o nascere sul posto per poi continuare sui blog appena tornati a casa.
A quelle si aggiungono anche tante chiacchiere, tra chi ormai si conosce da diverso tempo. Autoreferenziali, dirà subito qualcuno, qualcuno che forse fa troppa fatica ad alzarsi dalla propria sedia e trova molto più facile sparlare di quello che non conosce e sentirsi così un po’ più superiore.
Se si dovesse guardare ai barcamp come a semplici conferenze, si noterebbe come in molti prevale la voglia di creare un momento divulgativo per un pubblico più vasto; nei propri interventi altri parlano sapendo di rivolgersi per la maggior parte ad un pubblico già istruito, ma lo sforzo di essere comprensibili ad un platea più ampia è evidente.
I barcamp italiani non sono come una conferenza di alto livello, come può essere il PHPday: la maggior parte è nata ed è stata organizzata da blogger. Nei barcamp italiani il web 2.0 è forse più vissuto che costruito, ma sono momenti di confronto che servono a chi vuole capire la rete di oggi.
Affrontate una giornata di immersione nel mondo della rete con lo spirito giusto (se volessi usare una parola che da alcuni mesi non si usa più, direi serendipico): scoprirete qualcosa di interessante come l’intervento sulla fotografia di Palmasco, capace di trasmettere tutta la sua passione per questa forma d’arte, o in una serie di esempi di come il mondo dei videogiochi ha influenzato quello del web, realizzato in tandem da Kurai e Bru.
Avendo deciso di partire all’ultimo minuto non ho preparato nulla (in questo periodo non c’è l’avrei fatta comunque); inoltre non sono neanche una persona che improvvisa talk, nonostante mi siano state rivolte un paio di richieste, che vedrò di sviluppare per un prossimo barcamp. Promesso. In fondo ai barcamp vigeva la regola del nessun turista, tutti partecipanti, che cercherò di rispettare.
Torino ha visto anche il ritorno di San Lorenzo come sponsor tecnico per rifocillare i partecipanti, divisi in due turni: la prossima volta proverei a lasciare il buffet libero e senza orario, lasciando ai partecipanti l’onere di organizzarsi autonomamente, vista la quantità delle leccornie offerte.
Organizzazione impeccabile grazie a Vittorio, Maurizio, Axell (troppo impegnato per riuscire a conoscerlo di persona) e tutti gli altri che hanno realizzato questa seconda edizione del Barcamp Torino. Grazie.
Con i pochi reduci che hanno partecipato alla cena “postcamp”, la giornata si è conclusa a tavola, con del buon vino piemontese, parlando di storia dei videogiochi, startup, e come far quadrare il proprio lavoro.
Un abbraccio a Federico, Marina, Maurizio, Stefano, Daniele , e Timo, che gentilmente ha ceduto il suo letto a me e Fullo, permettendoci di ripartire il mattino dopo.
Le foto sono di Fullo, compagno di viaggio e pilota nella nebbia della pianura padana.
Forse questo post è solo un’accozzaglia di pensieri, ma arrivato qui l’altra soluzione era quella di ripartire da capo. E non ne avevo voglia.
If you enjoyed this post, please consider to leave a comment or subscribe to the feed and get future articles delivered to your feed reader.


