Barcamp London 3 - Photo by Cristiano_BettaConoscete Segnalo, OKnotizie, e Llogg? Dietro c’è Salvatore Sanfilippo, meglio conosciuto come Antirez.
Dando uno sguardo ai post che mi ero perso nell’aggregatore ho ritrovato questa lucida analisi dei barcamp in Italia, dell’aspetto divulgativo che sembra necessariamente permeare questi incontri e della marginalità degli spazi dedicati agli aspetti più tecnici, come lo sviluppo di applicazioni web.

La sua proposta di creare dei TechCamp in cui “comunicare ai ragazzini che e’ fico far parte di questo pezzetto dell’umanita’ che ha deciso di capire come funzionano nel dettaglio il web e i computer e di plasmarli a proprio piacimento. Non e’ fico soltanto avere un blog, spendere 45 ore al giorno su Twitter, fare l’upload di decine di foto al giorno su Flickr e via di seguito”.

Non posso che trovarmi d’accordo, come ricorderanno alcuni a cui ne ho parlato di persona: se vogliamo che il web cresca anche in Italia, che si creiino possibilità di sviluppo ed un ambiente capace di finanziare queste piccole realtà, abbiamo bisogno che gli sviluppatori si incontrino, che le idee circolino. Creare un ambiente stimolante in grado anche di far incontrare i singoli professionisti e protagonisti del web di domani (non un futuro possibile, ma domani davvero!), con chi vorrebbe investire in questi progetti e vede nei barcamp solo un incontro di blogger.

Internet è in grado di dare agli sviluppatori una opportunita di essere protagonisti: certamente è più difficile creare una startup in grado di attrarre finanziatori in Italia, invece che a San Francisco, cosa risaputa.
Ma se le idee ci sono, Francia e India insegnano, è possibile creare qualcosa di importante.
Nonostante tutto non vedo questa separazione come una situazione totale, blogger da una parte e sviluppatori dall’altra, come mi pare di capire in qualche commento al post di Antirez: in fondo molti dei blogger che popolano i Barcamp sono i primi utilizzatori dei vari servizi che nascono ogni giorno, e quindi rappresentano un banco di prova e di confronto senza eguali per uno sviluppatore.

Un pensiero su “Techcamp, un punto d’incontro per il web italiano

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