Birmania: immagini che ho già visto da qualche parte..

Birmania, sangue sulle strade

Guardo le immagini che ci arrivano dalla Birmania e penso di averle già viste, ma non in un altro paese in cui un colpo di stato dell’esercito reprime le proteste della popolazione.

Vedo la polizia armata, con caschi, scudi, manganelli, lacrimogeni, armi: carica, colpisce, punisce, uccide.
Vedo la polizia che attacca chi cerca di documentare quello che sta succedendo.

Ricordo Genova, e anche lì di fronte alla polizia armata c’era un popolo a mani nude, che chiedeva democrazia, pace, libertà.

8 pensieri riguardo “Birmania: immagini che ho già visto da qualche parte..”

  1. Hai ragione, le analogie con i fatti di Genova sono purtroppo molte, ma ancora di piu’ mi preoccupano (e fanno incazzare) le analogie con certi fatti avvenuti in SudAmerica tanti anni fa’, troppi per potersi ripetere adesso. Per quanto puo’ servire, ecco i miei 2 cents alla causa, oggi indosso una bella maglietta rossa…

    Massimiliano

  2. Sarà ma ho l’impressione che tu abbia una visione un po’ distorta ;-)

    Io a Genova non ho visto solo persone disarmate marciare pacifiche, non ho visto la caccia al reporter (mi sembra che di documentazione ce ne sia, in abbondanza, tant’è che se ne continua a parlare), non ho visto la polizia sparare sulla folla ad altezza d’uomo, non ho visto persone marciare perché lasciate morire di fame e oppresse da decenni di dittatura militare, e potrei continuare…

    Il G8 di Genova è stato un pessimo episodio della storia italiana, ma da qui ad accomunarlo a quello che sta succedendo in Birmania ce ne passa.

    Concludendo, pessimo paragone (IMO).

  3. Un paragone infelice? Perché?
    Perché non si sparava ad altezza uomo a Genova? Anche a Genova c’è stata una sospensione della democrazia che ha determinato una repressione violenta.
    Anche a Genova, chiedete a Lorenzo Guadagnucci del Resto del Carlino, alcune persone che cercavano di documentare quanto succedeva sono state vittime di pestaggi: il paragone non regge perché non gli hanno sparato?
    Le richieste di chi è sceso in piazza sono le stesse. Certo, chi è sceso in piazza a Genova non viveva le stesse condizioni del popolo birmano.
    Sui violenti a Genova la discussione è ormai vecchia.

    I generali birmani sono lì perché fanno comodo, perché permettono all’occidente di controllare le risorse tra cui petrolio, gas naturale, metalli pesanti, e i pregiatissimi rubini birmani.
    Chissà perché non vediamo paesi come la Francia in prima linea, forse perché la Total ha grossi interessi nella zona.
    Cina e Russia fanno poi la loro parte, in un gioco in cui, come sempre, sono i popoli a subire gli effetti degli affari dei potenti.
    Non possiamo non vedere come questo sia tutto collegato.

  4. il paragone non regge perché non gli hanno sparato?

    Il paragone non regge perché in questo momento io e te ne stiamo discutendo, là non potremmo nemmeno pensare di farlo.

    Non è sufficiente per rendere il paragone insostenibile? Secondo me sì ;-)

    Ripeto: possiamo discutere di quello che è successo a Genova, ma accomunare le due cose è come paragonare l’allagamento del mio garage al crollo della diga del Vajont, con tutto il rispetto per le persone che a Genova hanno subito violenze.

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