Housewarming, la socialità del pianerottolo

http://www.flickr.com/photos/slide_addict/Ieri sera ho vissuto un esempio di come sia possibile ricostruire un tessuto sociale in una città che cresce e perde la sua caratteristica umana.

Kikko ha lanciato dal suo blog, tramite email, qualche telefonata e un pò di passaparola, un invito a partecipare ad una festa di condominio, per festeggiare insieme agli amici la nuova casa in cui abita, invitando vicini di casa e anche invasori come me.

L’ha chiamata Housewarming, “quando si apre la nuova magione agli amici che la riscaldano con la loro presenza” e devo dire che la serata, pur se a parte Kikko non conoscevo nessuno dei suoi amici, è stata piacevole, ed immagino lo sia stata ancora di più per loro.

Venti, trenta persone circolavano tra l’appartamento di Kikko e quello di fronte, mentre c’era chi preparava tagliatelle al ragù, chi riempiva la brocca con altro vino rosso, chi come me e Monica ci dava giù con il couscous per i vegetariani; ogni tanto affioravano altre bottiglie di vino di chi arrivava alla spicciolata, e a dolci annunciati, democraticamente, sottovoce (perchè sennò finisce subito!).

Ognuno col suo postit con scritto il nome, distribuito da Marchino, che non perdeva occasione per attaccarne altri a Kikko (tra cui “uomo medio” e “usavo Grecian 3000″), che faceva avanti e indietro per intrattenere e fare gli onori di casa.

Mi ha colpito molto un momento in cui due coppie si sono incontrate, grazie a Kikko, e hanno scoperto di vivere ad un balcone di distanza, e a parte essersi incrociati qualche volta, non si erano mai presentati tra loro: creare una comunità, riscoprire il gusto della socialità in un momento in cui molti di noi non possono realmente scegliere dove abitare ma sono costretti ad accettare spesso compromessi notevoli, tra costi, distanze, esigenze.
E così a volte anche riuscire a conoscersi e creare legami tra vicini diventa difficile, tra i ritmi quotidiani e la diffidenza di chi non si conosce.

Abbiamo abbandonato la festa ancora nel suo vivo, ed immagino che sia andato avanti per diverse ore con un tasso alcolico notevole: chissà se è arrivata ai livelli di Animal House, ma forse, complice la vicina Questura, spero si siano limitati.

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Comments

[...] è andata, lo racconta Cristian sul suo blog, col suo occhio partecipe e distaccato insieme. E non sgarra di una virgola. Io ci stavo pensando, [...]

Una figata di festa praticamente. Io non sono stato mai uno che ama le feste moviementate ma quelle un po rilassate senza particolari attese dalla serata.

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