Solo per le donne

maggio 29, 2007

in barcamp

Dopo aver guardato con BlogBabel i vari post sul FemCamp vorrei lanciare una proposta.

Si è tenuta un paio di mesi fa la GirlsGeekDinner italiana, evento che, pur con qualche inserto promisquo, ha riunito alcune delle donne italiane che si occupano di tecnologia e internet e che hanno una “vita attiva” sul web.
Secondo me eventi di genere di questo tipo, come il FemCamp, necessitano di una “chiusura” alla parte maschile, o almeno per una parte di questi eventi: ad esempio potrebbero dividersi in una parte separata al mattino e poi maschi e femmine potrebbero ritrovarsi nel pomeriggio per affrontare i risultati degli incontri precedenti.
Dico questo perché credo che in questo modo si stimolerebbe maggiormente alla partecipazione questa parte abitata della rete.
Sbaglio?

Non ho più seguito l’esperienza americana di Blogher..quindi non so se può essere ancora un esempio valido.

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DanieleNo Gravatar maggio 29, 2007 alle 11:29 am

beh.. è sicuramente una valida proposta anche perché alla fine, malgrado questo tipo di eventi sia per un pubblico femminile, la componente masculo-geek-elettronica straborda sempre e invade il territorio.

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elenaNo Gravatar maggio 29, 2007 alle 12:11 pm

no.. per piacere, no.
Mi sentirei parte di una setta.. e sicuramente non andrei ad un evento di sole donne tanto per parlarci addosso.
no no no :)
e poi scusa.. la mia presentazione non avrebbe avuto senso per un pubblico di sole donne!

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Cle`No Gravatar maggio 29, 2007 alle 12:47 pm

Chiudere un qualsiasi evento ad una porzione di persone e’ sinonimo di “estremismo” e “preclusione”.
Magari limitare, come da bando di partecipazione, specificando che essendo una cosa riguardante solo il pubblico femminile, gli avventori maschili sono scoraggiati dal partecipare, a meno che non possano dare un fondamentale contributo al *Camp.

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pinko 2.0No Gravatar maggio 29, 2007 alle 1:04 pm

pur essendoci capitato per caso e per fortuna io ho letto il “femcamp” come presentare tematiche di genere e la figura della donna….

speravo tutti l’avessero letto in quest’ottica

ma pensate a temi interessanti che poi vengano trattati professionalmente, generalmente, in ottica maschile o femminile nello stesso ambito, scegliere questa strada è solo un bonus in grado di rendere interessante la manifestazione per tutti, di localizzarla, ma non settorializzarla, cosa che per un blogger appassionato dovrebbe essere più o meno una bestemmia

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CristianNo Gravatar maggio 29, 2007 alle 2:43 pm

Ho scritto questa proposta perché per certi versi mi è sembrato, da quello che sono riuscito a capire da post, streaming, video e quant’altro sul Femcamp è che la partecipazione maschile ha, in parte, distratto dal tema principale cioè “donne e tecnologia”.

E’ una mia impressione da quello che ho letto, visto che non c’ero a Bologna.
Non voglio assolutamente fare del settarismo, anzi..

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Luca SartoniNo Gravatar maggio 29, 2007 alle 2:52 pm

Si poi farei il LeftCamp solo per i mancini, il TallCamp per quelli più alti di un metro e settantacinque, poi il MultilanguageCamp per chi parla più di tre lingue, il LongFeetCamp per chi porta più del 44 di piede e tutti rigorosamente a numero chiuso.

Io credo che si stia arrivando all’assurdo. La rete è il posto più aperto che il genere umani abbia mai avuto a disposizione per scrivere, leggere, infomare e informasri.

Questa ricerca di generi e tipi è assurda, veramente assurda.

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Andrea BeggiNo Gravatar maggio 29, 2007 alle 3:52 pm

No, non sono d’accordo. Evitiamo i settarismi. Semmai, in un caso come questo, diamo la precedenza agli interventi fatti da donne, ma lasciamo partecipare tutti. Prima di iscrivere il mio intervento ho chiesto se fosse il caso, e sono stato accolto con grande entusiasmo.

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TizianaNo Gravatar maggio 29, 2007 alle 4:58 pm

Ma per carità! Così facciamo la riserva indiana per le donne in rete. E poi, almeno nelle intenzioni, non era un barcamp “per” le donne ma “su” le donne e il loro rapporto con la tecnologia.

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GiovyNo Gravatar maggio 30, 2007 alle 9:37 am

Massì, dai… ghettizziamole ulteriormente! Perchè non dipingere di rosa le pareti delle sale a loro riservate, e giacchè ci siamo fare due menù separati per il pranzo: cruditè e cibi light per le donne, salumi e birra per gli uomini…

Scherzi a parte, Cristian, si dovrebbe puntare ad’integrazione delle donne maggiore di quella attuale e NON al loro ulteriore isolamento, con BarCamp generici dove la presenza femminile sia almeno del 30-40% (arrivare al 50% o oltre penso sia impossibile).

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Francesca FerraraNo Gravatar maggio 30, 2007 alle 3:06 pm

Stai forse dicendo che i ‘raduni rosa’ sono ottime occasioni per cuccare o da opporre a raduni solo ‘azzurri’?

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