Apro e chiudo…chiudo e apro…

Prima campionato sospeso a tempo indefinito, poi si gioca a porte chiuse fino a data da destinarsi, poi solo per due domeniche..

Adesso domenica riparte il campionato di calcio: a me del calcio non frega niente, per me è già troppo competitivo e aggressivo a livello di calcetto tra amici.
Questa storia però rappresenta l’ennesima occasione persa per frenare una discesa verso l’inciviltà del nostro paese.

Spero solo che le persone reagiscano smettendo di andare allo stadio.
E che lo stato smetta di mandarci anche i poliziotti, così che gli ultras possano avere il loro incontro di gladiatori con rissa prima e dopo. E mettiamo dei cecchini con dardi al sonnifero.

Ma come dicevo, a me del calcio non interessa nulla. Preferirei non dover pagare con le mie tasse le spese necessarie per permettere questi spettacoli, dentro e fuori dagli stadi.
Almeno fossero arrabbiati per qualcosa di serio..

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Comments

Intorno al “mondo del calcio” ruotano troppi interessi: l’”azienda” fattura il 4% del PIL e da opportunità di guadagno, lavoro e, anche prestigio, all’intera nazione. E’ quasi troppo semplice criticare questo sbilanciamento verso il profitto a scapito, purtroppo, di una sana cultura dello sport. Ma i fatti sono questi (purtroppo) e fintanto che a guidare la baracca ci saranno personaggi che ritengono che morire per una partita di calcio sia “quasi” normale credo che la possibilità di un cambiamento sia veramente minima… La tua speranza (”le persone reagiscano smettendo di andare allo stadio”) credo non tarderà ad esser esaudita: oramai lo stadio (questo “sfogatoio” di violenze represse dei giorni nostri) è già, prevalentemente, un luogo non più accessibile alle famiglie. Purtroppo…

ed io che ingenuamente speravo in uno stop di qualche mese… bah

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