Dopo aver letto la email che mi ha inviato il servizio di Twitter ho fatto un giro sui profili segnalati.
Il primo è quello di Janina Gavankar, il volto di Ms. Dewey, il motore di ricerca con quel tocco di rimmel in più, altro che AJAX e detersivi, oltre che uno dei nuovi personaggi di “The L word”.
Il sito come anche quello che è scritto lì sopra è tutto abbastanza ruffiano, tra commenti, musica, e immagini: i messaggi su Twitter lasciano intravedere la vita di una star che molti invidiano.
Dubbi sull’autenticità? Alcuni.
L’altro è il profilo di Condooleza Rice: faccio sinceramente fatica a credere a questa sequenza di messaggi, ma chissà, avrò dei pregiudizi verso quella donna, che fino a pochi anni fa sedeva nel consiglio di amministrazione della Chevron e ora gestisce la politica estera del paese più aggressivo del pianeta.
Sarò nazionalista ma preferisco le nostre twit italiane, rispetto a queste due: qualcuno dirà, troppo facile.
E’ vero. Infatti con questa frase non so proprio dove sto andando a parare. Strano, qua oggi non c’era nebbia.
