Blog, i presume?
In risposta a quanto scritto da Luca De Biase, ripreso da Luca il Pandemico, avevo scritto subito le mie 2000 battute sull’argomento blog, ma poi ho aspettato un giorno per farlo decantare.
Alla fine l’ho postato così com’era in origine:
Quando ho cominciato a navigare in internet ho subito voluto sapere come si facevano le pagine web.
Anche io volevo imparare a costruire un tassello di quel mare sconosciuto che era internet allora: c’era Yahoo! e una lista di siti divisi per generi e sottogeneri. Google era ancora nelle menti di Brin e Page.Le prime pagine web, il sito internet nei primi spazi gratuiti, solo una vetrina per parlare di sé e dei propri interessi; gli aggiornamenti erano una cosa rara, poi dopo anni sono comparse le piattaforme per gestire i contenuti, i CMS con cui poter aggiornare i contenuti senza mettere mano al codice ogni volta. La forma “diarioâ€?con gli interventi poteva esistere ma non sembrava essere quello il senso.
A parte qualche email ciò che si creava era come un sasso nel deserto: quando degnato di uno sguardo non c’era comunque interazione tra l’autore e chi visitava il sito.Poi sono nati i blog, giornale o diario online, ed era evidente che c’era qualcosa di diverso: la forma, la struttura dei blog portava ad una scrittura personale e soprattutto invitava al commento, allo svilupparsi di relazioni.
Credo che la caratteristica principale dei blog sia la semplicità : semplice da creare anche per un utente inesperto, soprattutto grazie ai servizi gratuiti , semplice da consultare nella sua struttura cronologica verticale, così come è semplice entrare in contatto con chi lo scrive.
Attorno ai blog sono nate innovazioni come i feed, lo strumento che ci permette di conoscere se ci sono stati aggiornamenti in un sito, i trackback che ci permettono di sapere quando quello che si scrive ha avuto risonanza da un’altra parte.Tutto questo grazie allo strumento principe del blog, i link, i collegamenti che rendono i blog qualcosa di unico in quanto quello che potrebbe essere un monologo personale come un diario, diventa conversazione, con rimandi ad altri blog, altre fonti, altre discussioni.
Un blog è come un quaderno dove, appena scrivi qualcosa, potresti ritrovarti qualche appunto aggiunto da qualcun’altro, ma rimane sempre il tuo quaderno. In giro per il mondo.
*il titolo è una citazione, la colpa è di svaroschi che mi ha fatto tornare la voglia di fare titoli più strani.
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Il blog (meme)
Grazie a Luca De Biase per aver lanciato l’idea di un meme (serie di post collegati e dolcemente tormentosi) sulla definizione di blog. E anche a tutti coloro che cita sul suo blog che vi hanno preso parte … leggendovi ieri era in metropoli…