USA, la libertà non abità più là

Ancora non si è mosso granchè a livello mediatico di fronte all’accordo tra America e Unione Europea per permettere agli USA di conoscere carte di credito e email delle persone in ingresso nella ex-terra della libertà.
Tempo addietro parlavo dei pericoli di chi si recava negli Stati Uniti con un laptop, del rischio di vederselo sequestrato senza motivo apparente, se non quello di imprecisati controlli antiterrorismo.
Ora se usate carte di credito e email per comprare biglietti per volare in America, questi saranno comunicati alle autorità statunitensi.

A parte chi pensa che sia il caso di tornare a comprare i biglietti in agenzia viaggi per evitare questo sopruso (per fare la stessa cosa ad un cittadino americano è richiesto il parete favorevole di un magistrato) io penso che occorra incominciare a pensare ad azioni adeguate.
Fate sapere questa notizia a chiunque, sconsigliate agli amici di andare in vacanza in America.

Ma non basterà. Se nei prossimi giorni la cosa non dovesse rientrare io credo che la comunità dei blogger deve fare sentire la propria voce ed il proprio peso: un boicottaggio dell’e-commerce verso un determinato operatore, servizio, sito, rappresentativo per tutti gli altri del potere che le persone hanno ancora nelle loro mani: quello di scegliere se comprare o no, se andare o meno in vacanza in un paese che predica di diffondere libertà ma chiede agli altri di privarsi delle proprie.

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