Finalmente ho trovato un pò di tempo per parlare del Barcamp torinese dopo essere tornato dall’Olanda e tornato al lavoro con una montagna di arretrato, 166 email a cui rispondere e 1700 post sull’aggregatore.
Il Barcamp a Torino è stata una bella esperienza: dopo un viaggio in treno condiviso con Nicola D’Agostino, in arte Nezmar (o Ne.zm.ar), l’intera giornata è scivolata via più nelle discussioni con persone che non conoscevo che nel seguire le presentazioni.
Ho seguito e trovato molto interessanti quelle sul web semantico (forse troppo complessa da affrontare in pochi minuti), uso della sidebar (Ludo), statistiche e classifica dei blog italiani (Ludo e compagnia), oltre a quella sul tunnel ssh di Andrea Beggi.
Non sono notoriamente una persona molto espansiva e nonostante avessi riconosciuto molte persone che con piacere seguo nelle loro elucubrazioni blogghistiche, la lista dei blogger conosciuti di persona non è molto lunga, anzi.
Mi riprometto di essere più intraprendente, prossimamente.
Intanto mi sono iscritto sia al Barcamp romano che a quello marchigiano: spero di andare al primo approfittando di amici romani che potrebbero ospitarmi in una due-tre giorni di vacanza, mentre a quello marchigiano non credo di poter mancare, vista la vicinanza (a meno che non lo fanno troppo a sud!).
Ormai dopo il BzaarCamp di Milano, lanciato da Bru, è come una valanga: ogni blogger pensa di farne uno nel cortile di casa!
Quasi quasi ne organizzo uno pure io..a Cattolica nella piazza dove almeno la connessione wifi c’è già..forse è meglio la biblioteca, ma vuoi mettere il farlo all’aperto con tanto di tavolini sotto l’ombrellone, in ciabatte, con le dita che digitano appiccicose a causa del gelato, e gli occhi che quando si alzano dal monitor incontrano le ondeggianti bellezze della riviera?
Una nota di merito a Vittorio Pasteris e per l’organizzazione del Barcamp torinese, forse fin troppo esagerata: personalmente mi sarei accontentato di molto meno: il ragazzo che stava alla porta per tenertela aperta può andar bene per la confindustria, non per una legione di nerd che passa una giornata rinchiusa a discutere.. :) comunque ancora complimenti.
E…alla prossima. Per i blogger romagnoli ci si vede venerdì a Faenza alla Blogdinner roMagna!

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il concetto di BarCamp, per come lo intendo io, è esattamente come lo hai descritto. Piccole aggregazioni “spontanee” di persone che per una giornata o due decidono di incontrarsi e parlare di qualcosa senza che ci sia un dictat dall’ altro.
ben vengano quindi BarCamp in un bagno a Riccione e cosi’ via !
Adesso sia io che Fullo stiamo pensando a come muoverci per organizzare qualcosa da queste parti…vediamo..
da una parte penso che non ci sia molto da organizzare : in fondo bastano poche cose indispensabili come connessione wireless, alimentazioni elettriche e magari un pò di cibarie gratuite (sennò a che servono gli sponsor).
Non vorrei però che di fronte all’alternativa mare/barcamp poi le discussioni finiscano deserte :)
You can eat off my floors, my house is so clean. ,