Caffè e maleducazione
Amo il caffè lungo.
Il caldo che scivola dentro di me in quel momento di personale, intimo, rilassamento.
Così anche al lavoro mi sono portato il bollitore, per avere vicino a me una bella tazza dove, per un attimo, sciogliere le tensioni.
Oggi ne ho bisogno. Stanotte, come ieri notte non ho quasi dormito.
La piccola Sofia sta lentamente migliorando ma continua a svegliarsi e piangere di notte; Sara poi ci mette del suo, svegliandosi un paio di volte per notte.
Questa mattina di fronte alla maleducazione delle persone al telefono, ho preso telefono e cornetta e li ho tirati nel cestino, dopo che, mentre stavo spiegando un problema riscontrato in un lavoro, mi era stato sbattuto il telefono in faccia.
Ora è il momento di un caffè.
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