La politica e la coerenza personale
Molti sanno che sono impegnato in politica come consigliere provinciale.
A suo tempo la scelta di candidarmi fu fatta tutto sommato a cuor leggero, pensando soprattutto che fosse una candidatura di quelle senza speranza, fatte perchè un nome ci voleva, e con le possibilità di essere eletti, inesistenti.
Una volta eletto a sorpresa, sono dovuto passare dall’attivismo nel social forum locale e il supporto al locale circolo di Rifondazione a un impegno che significava rappresentare tutto il partito a livello provinciale.
Finora ci sono stati diversi casi in cui è stato difficile sedere in quella sala, o partecipare alle commissioni: un pò per inesperienza ma soprattutto perchè non è facile digerire che la politica locale è asservita agli interessi di pochi, siano essi partiti, imprenditori, costruttori edili. Non parlo di singoli, non ne ho le prove e non voglio dare possibilità a qualcuno di denunciarmi.
Facile parlarne, difficile averla sotto gli occhi quando sei in una delle stanze dei bottoni.
Eppure io credo di avere una mia idea della politica, ideale certo, ma non per questo sbagliata.
Credo nella politica nel suo migliore significato.
E per questo sostengo chi in Senato è contro al rifinanziamento delle missioni militari.
Per questo l’ampliamento dell’inceneritore di Raibano non passerà mai con il mio voto.
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