Senza addentrarmi nella vicenda (vi consiglio solo di farvi un giro su PiazzaCarloGiuliani.org) volelo solo ricordare a cinque anni da quei giorni il fatto che mi tenne lontano da quell’inferno: stavo aspettando la nascita del mio primo figlio (che poi si rivelò essere la mia piccola Sara) e decisi che era meglio restare vicino alla mia compagna, ora mia moglie.
Ricordo ancora tutti i sentimenti che mi hanno attraversato in quei giorni, l’ascolto della radio, le prime immagini, i telegiornali, gli speciali, blob.
Ricordo le parole degli amici e amiche che tornarono da Genova.
Non si può dimenticare.

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Oltre a non dimenticare, non è giusto smettere di chiedere giustizia!
Certo, il link era proprio per quello.
Ieri sera sono tornato a casa e Blob proponeva un montaggio sul G8 del luglio 2001: mi sono sentito male come quella volta.
Sono passati cinque anni ma niente è cambiato: quel giorno questa nostra democrazia di facciata è caduta e l’Italia non aveva niente di diverso dalle dittature dei generali sudamericani.
Di fronte alle immagini delle manganellate a due mani, al sangue che cola dalla testa di una vecchietta ancora oggi mi sento male.