Blogosfere, primi giudizi

Sono partiti i primi due blog di Blogosfere, il nuovo network di nanopublishing di Marco Montemagno, il presentatore di Sky TG24 Pianeta Internet.

Web 2.0
e elezioni 2006 sono i temi dei primi due e sinceramente mi aspettavo di più: forse era necessario èiù tempo per rodare la struttura invece di partire in una sorta di beta test pubblico.

Post brevi o brevissimi, nessun approfondimento per quanto riguarda web 2.0: mancanze sicuramente gravi per un blog che dovrebbe invece spiegare quanto ci sia di particolare in questo tipo di siti e applicazioni web.

Quello sulle elezioni 2006 mi sembra ancora molto fiacco, nonostante in questi giorni c’erano argomenti a valanga per discutere.
A questo punto mi chiedo se si possa creare un blog sulla politica, in quanto se leggo qualcosa voglio sapere chi lo scrive: un blog politico è interessante solo se chi lo scrive ha capacità di analisi, indipendentemente se poi voterà per una o l’altra parte politica.
Impossibile quindi pensare di poter creare un qualcosa di neutrale. Ripeto, a mio parere.

Per la fine del 2006 contano di lanciare un centinaio di blog professionali..un centinaio forse sì, ma se di questo livello non penso che dureranno molto.

Per chiudere un pò di pubblicità.

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Comments

Perché così tanta fretta nel giudicare?
Perché un progetto non può partire aperto in Italia (dove non nasocno progetti) proprio in una sorta di beta pubblica?
Perché un blog come web 2.0 non può essere solo un elenco di link?
Perché un blogger non può essere anonimo?
Come fai a valutare senza sapere quali, quanti e che tipo di blog stanno per partire ( eseguiti da chi)?

Pensaci così è un’analisi, a mio parere superficiale.

A presto e grazie,
Marco :)

Innanzitutto sono piacevolemente sorpreso che un piccolo commento come il mio sia arrivato alla tua attenzione: potenza di Technorati che al momento mi mette al primo posto.

Mi spiace se il mio commento a caldo è stato un poco sprezzante: più che superficiale, rileggendolo mi è parso forse troppo sintetico. Rimedio subito.

Ti spiego i motivi che mi hanno portato a questo giudizio, che come diceva il titolo è un primo giudizio.

“Perché così tanta fretta nel giudicare?” La tua domanda potrei rigirarla in perchè tanta fretta di uscire quando le cose non sono ancora rodate e neanche il template è pronto?

“Perchè non una beta pubblica”, mi chiedevi. Il lancio di Blogosfere parla di blog professionali: disordine.com, il mio blog personale, è una sorta di banco di lavoro, a volte ci sperimento plugin per Wordpress ma è un blog personale e niente più. Quindi è normale che non sia tutto a posto.

Se puntate a diventare un network di nanopublishing con tali pretese (”professionale”) penso che le cose vadano gestite più accuratamente, altrimenti ci si sputtana subito e poi è dura risalire.

“Perché un blog come web 2.0 non può essere solo un elenco di link?”
Perchè così ce ne sono già tanti e per un linkblog non c’è il problema della lingua a renderlo più o meno appetibile al pubblico italiano.
Io credo invece che sia necessario spiegare a cosa possono servire certi servizi, soprattutto a chi non ha molta dimestichezza: chi ne ha spesso preferisce leggersi le notizie direttamente alle fonti.

Anche io avevo pensato nel giugno scorso di realizzare un blog sul web2.0, progetto che poi è rimasto nel cassetto perchè inizialmente pensavo di non avere il tempo per seguirlo, poi perchè ho iniziato a collaborare con Blogo per lanciare Downloadblog dove scrivo di queste cose.
Personalmente avevo pensato a riciclare il mio progetto in un linkblog o in un wiki, ma in giro ce ne sono molti: nessuno in Italiano però, questo è vero, ma mi sono chiesto se era a quel punto un sito interessante.

“Perché un blogger non può essere anonimo?” Può esserlo, certamente. La neutralità in questo caso è un’altra cosa.

Quando parliamo di politica però non è tanto conoscere il nome di chi scrive: vorrei solo capire il taglio che dovrebbe avere. Se è un blog di commenti di una persona sulla politica italiana vorrei almeno sapere chi è che scrive. Senza nulla togliere alla capacità di analisi di quella persona che scrive senza riportare il suo nome.
Ma questa è una questione più complessa. Magari ne riparliamo in un’altro post.

“Come fai a valutare senza sapere quali, quanti e che tipo di blog stanno per partire ( eseguiti da chi)?”

Ripeto si trattava di un primo giudizio, su quello che si sa.
Sono pronto a scrivere e tessere elogi, sia chiaro: avevo per un certo verso molte aspettative. Quando ho riacceso il pc in questi giorni (sono stato un pò lontano dalla rete per la nascita della mia seconda figlia) ero curioso di vedere i primi blog di Blogosfere.

La mia delusione è scritta nel mio post: forse troppa enfasi prima del lancio? Non lo so.
I commenti, per chiudere, possono anche essere critici.

Con la massima stima nei tuoi confronti ti saluto e ti auguro di farmi cambiare idea al più presto.
Cristian

[...] Se vi interessa questa è la mia risposta al suo commento. [...]

Ok.
Grazie Cristian per gli spunti :)
Marco

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